Il giovane lupo e Cappuccetto Rosso Cattiva

Le indicibili sofferenze della nonna di Cappuccetto Rosso

Poi Cappuccetto Rosso diede di matto e decise che mai più sarebbe stata buttata giù in un sol boccone da un lupo. Non fece più ritorno a casa dalla sua mamma né andò più a trovare la sua nonna, ma si rinchiuse nel bosco a dar la caccia ai lupi – che fuggirono in città, buoni e cattivi, a centinaia.

Anni dopo un giovane lupo di Vicovaro ricevette da sua madre l’incarico di andare a trovare Nonna Lupa che abitava in una casa raggiungibile esclusivamente attraversando il bosco: «ma stai attento, non fermarti sul sentiero, potresti incontrare CAPPUCCETTO ROSSO CATTIVA!».

Il giovane lupo era molto spaventato: «mamma, ho paura!» piagnucolò, ma non poté niente contro il volere della fiera genitrice e si incamminò.

Era in cammino da qualche ora quando, lungo il sentiero nel bosco, incontrò un animaletto che non aveva mai veduto prima. Gli parve una belva piuttosto buffa e, incuriosito, si fermò a guardarlo.

«Buongiorno lupacchiotto, dove vai di bello?»

«Da Nonna Lupa, vive dall’altra parte del bosco. Ma dimmi, tu che animale sei?»

«Io sono CAPPUCCETTO ROSSO CATTIVA!» sbraitò la strana creatura dagli occhi di brace.

Il lupacchiotto prese a correre più veloce che poteva ma Cappuccetto Rosso Cattiva gli stava alle calcagna, gli balzò addosso con un salto degno di un canguro volante dell’Arkansas e inghiottì il canide in un sol boccone. Stanca e sazia, Cappuccetto Rosso Cattiva riparò sotto un albero a sonnecchiare.

I succhi gastrici della malefica bambina avrebbero corroso il buon lupacchiotto se il cacciatore non fosse passato di lì pochi minuti dopo. «Cappuccetto Rosso Cattiva ha la pancia piena», pensò, «chissà chi avrà mangiato oggi quella bestia!». Con un paio di forbici le aprì la pancia. Sbucò fuori il giovane lupo, ancora vivo, che, ancor prima di ringraziare il cacciatore, balzò su Cappuccetto Rosso Cattiva con un salto degno di un canguro volante dell’Arkansas e la inghiottì in un sol boccone.

Il cacciatore si sentì allora in dovere di utilizzare le sue forbici per aprire il ventre del lupo. Sbucò fuori Cappuccetto Rosso Cattiva, ancora viva, che, ancor prima di ringraziare il cacciatore, balzò sul giovane lupo con un salto degno di un canguro volante dell’Arkansas e lo inghiottì in un sol boccone.

Il cacciatore si sentì allora in dovere di utilizzare le sue forbici per aprire il ventre di Cappuccetto Rosso Cattiva. Sbucò fuori il giovane lupo, ancora vivo, che, ancor prima di ringraziare il cacciatore, balzò su Cappuccetto Rosso Cattiva con un salto degno di un canguro volante dell’Arkansas e la inghiottì in un sol boccone.

Il cacciatore si sentì allora in dovere di utilizzare le sue forbici per aprire il ventre del lupo. Sbucò fuori Cappuccetto Rosso Cattiva, ancora viva, che, ancor prima di ringraziare il cacciatore, balzò sul giovane lupo con un salto degno di un canguro volante dell’Arkansas e lo inghiottì in un sol boccone.

Il cacciatore si sentì allora in dovere di utilizzare le sue forbici per aprire il ventre di Cappuccetto Rosso Cattiva. Sbucò fuori il giovane lupo, ancora vivo, che, ancor prima di ringraziare il cacciatore, balzò su Cappuccetto Rosso Cattiva con un salto degno di un canguro volante dell’Arkansas e la inghiottì in un sol boccone.

Il cacciatore si sentì allora in dovere di utilizzare le sue forbici per aprire il ventre del lupo. Sbucò fuori Cappuccetto Rosso Cattiva, ancora viva, che, ancor prima di ringraziare il cacciatore, balzò sul giovane lupo con un salto degno di un canguro volante dell’Arkansas e lo inghiottì in un sol boccone.

Il cacciatore si sentì allora in dovere di utilizzare le sue forbici per aprire il ventre di Cappuccetto Rosso Cattiva. Sbucò fuori il giovane lupo, ancora vivo, che, ancor prima di ringraziare il cacciatore, balzò su Cappuccetto Rosso Cattiva con un salto degno di un canguro volante dell’Arkansas e la inghiottì in un sol boccone.

Il cacciatore si sentì allora in dovere di utilizzare le sue forbici per aprire il ventre del lupo. Sbucò fuori Cappuccetto Rosso Cattiva, ancora viva, che, ancor prima di ringraziare il cacciatore, balzò sul giovane lupo con un salto degno di un canguro volante dell’Arkansas e lo inghiottì in un sol boccone.

Il cacciatore ebbe l’impressione di impazzire e svenne. Cappuccetto Rosso Cattiva e il giovane lupo ebbero allora la stessa idea: si guardarono negli occhi e, impugnate le forbici, si sentirono in dovere tagliarono il ventre del cacciatore.

Ne venne fuori il Signor Coniglio: «grazie amici, mi avete salvato la vita!», disse il leporide un attimo prima di balzare sul cacciatore con un salto degno di un canguro volante dell’Arkansas e di inghiottirlo in un sol boccone.

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