Tre racconti ittici

Tre racconti ittici

CONSAPEVOLEZZA DI UN PESCE ROSSO

“Sono consapevole di essere il meno intelligente tra gli esseri viventi”, pensò il pesce rosso mentre il piccolo Ludwig premeva il naso e la bocca contro la boccia di vetro.

“Ma non è forse la mia stessa consapevolezza un chiaro segno d’intelligenza?”, contrappuntò subito dopo, mentre il piccolo Ludwig lo tirava fuori dall’acqua.

“Dimenarmi senza un filo di voce, un verso, un linguaggio: ecco cosa mi rende il meno intelligente tra gli esseri viventi”, osservò il pesce rosso, compresso nel pugno del piccolo Ludwig.

“Pa-ppa-pa” disse il piccolo Ludwig e lo inghiottì in un sol boccone.

L’EVOLUZIONE DELLA SPECIE

Tra le più sorprendenti evoluzioni di specie viventi ricordiamo quella di un esemplare di trota salmonata di nome Filippo, pescata un mattino dal signor Gianni in un lago artificiale nei dintorni di Montecompatri.

La trota salmonata di nome Filippo non aveva pinne ma gambe e braccia, non branchie ma un bel naso aquilino. Avanzava in posizione eretta, conosceva la lingua inglese e amava fischiettare la marsigliese.

“Dopo quest’esperienza dovrò rivedere le mie posizioni in fatto di creazionismo”, pensò il signor Gianni infornando la trota salmonata supplicante.

IL PESCATO

Provate ad immaginare lo stupore negli occhi di Bruno, pescatore di Tor San Lorenzo, morto di fresco in attesa del giudizio finale, nello scoprire che il suo destino eterno non lo avrebbe segnato nessun Dio, nessun Buddha, nessun Allah, ma un tonno di dimensioni sorprendenti.

Un Tonno non solo creatore del cielo e della terra ma, soprattutto, difensore delle acque e dei suoi abitanti – spiega l’astice che lo accompagna e prepara all’incontro – mi dica, signor Bruno, quanto pesce ha mangiato, ucciso, deluso, bistrattato?

Il signor Bruno cammina in silenzio fino alla pinna caudale del Tonno, chiede perdono per i suoi pescati.

Pensa che avrebbe potuto imparare un altro mestiere, pensa che avrebbe potuto uccidere Cesare (suo socio e rivale, ché tanto – sostiene l’astice – del destino degli uomini al Tonno non importa niente), prova a fuggire, si dimena.

Datelo in pasto ai pescecani – ordina il Tonno, subito prima di rimanere impigliato in una rete, essere issato su un peschereccio e venduto a tocchetti al mercato ittico del martedì a Settecamini.

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