Amata settimana enigmistica

Non c’è nulla di peggio che dover coprire il turno domenicale al banco del pesce, tornare a casa e trovare tuo marito a letto con Marilyn Monroe. “E lei chi è?” ha chiesto Marilyn puntando l’indice contro di me. “Nessuno di importante. C’è stato solo un bacio tra noi”, ha detto lui, “tanto tempo fa”. E io che la credevo morta e sepolta, la vecchia baldracca, invece se ne sta lì nel talamo nuziale come nulla fosse, a rubarmi il marito e la Settimana Enigmistica. “Esca fuori da casa nostra” urla Marilyn agitando la matita. “Hai perso non solo l’avvenenza di un tempo ma anche l’ennesima occasione per stare zitta”, ribatto. Mio marito si avvicina brandendo una pantofola – “Jacqueline, non tollererò più la tua gelosia”. Sta per colpirmi. “Diciotto verticale, la capitale del Belgio”, dice Marilyn. Le lancio un’occhiata, è irresistibile, mi divincolo dall’aggressione e in un attimo sono a letto con lei: “Brusselles, ma scrivilo con la X. Bi erre u ics e elle elle e esse”.

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