Antonio Coletta Autore, ufficio stampa, redattore editoriale

L’inarrestabile ascesa del turismo in Ciociaria

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Il cartello del Punto Blu di FrosinoneCiociaria Paranoica è la prima guida alla Provincia di Frosinone che mette gli accenti al posto giusto.

La crisi del capitalismo occidentale ha toccato ogni settore dell’economia.

Eppure, contro ogni previsione, continua l’ascesa del turismo in Ciociaria: merito della lungimiranza degli amministratori o delle innumerevoli attrattive del territorio?

I dati parlano chiaro: sono stati undici i turisti che hanno visitato la provincia di Frosinone nell’estate del 2014, ben quattro in più rispetto all’anno precedente.

Per capire qualcosa di più li ho intervistati tutti e undici.

Frosinone è talmente bella che in confronto anche Ceccano pare orribile (Matteo Cossu, 43 anni, baby pensionato, Cagliari)

In nessun altro posto al mondo avevo mai venduto tanti fuseaux (Barra Senghor, 32 anni, ambulante, Dakar)

Sono venuto ad onorare questa terra: se non fosse per la Ciociaria non produrrei più stivali bianchi (Diego Della Valle, 60 anni, imprenditore, Sant’Elpidio a Mare)

Il monumento di Frosinone che mi è piaciuto di più è stato il cartello del Puntoblu eretto sul finire del XX secolo presso il casello autostradale. Avevo letto qualcosa in proposito su Tripadvisor: non credevo fosse tanto imponente (Marco Cossu, 23 anni, figlio di baby pensionato, Cagliari)

Un vero peccato che così poca gente visiti questa bella terra. Se io fossi il capo della Ciociaria, ad esempio, interverrei sulla toponomastica. «Provincia di Frocinone», ad esempio: con un semplice cambio di consonante si potrebbe attirare più turismo gay-friendly di quanto ne abbiano mai attirato le isole greche. «Provincia di Frocinone, noi vi diamo il matrimonio, voi ci date il patrimonio». Più diritti civili più ricchezza e civiltà. Potrebbe funzionare. Oppure, chessò, «Supinho, il Brasile a due passi da Morolo» (Mario Mauro, 37 anni, esperto di marketing, Chiavari)

Ho deciso di visitare la Ciociaria dopo aver letto la tua coraggiosa rubrica: il tuo sì che è giornalismo d’inchiesta! (Enrico Mentana, 59 anni, direttore del TG La7, Milano)

Ogni estate torno ad Alatri per le sue manifestazioni culturali originali e all’avanguardia (Alcide Girotti, 104 anni, ultracentenario italiano, Firenze)

Dopo la torre Eiffel, l’ascensore inclinato di Frosinone è l’opera ingegneristica di maggiore impatto che mi sia mai capitato di vedere (Renzo Piano, 77 anni, architetto e senatore a vita, Genova)

La fiera delle cipolle di Alatri è SPETTACOLARE (Giacinta Girotti nata Celsetti, 97 anni, moglie di ultracentenario italiano, Firenze)

L’asse attrezzato è meglio di via Gradoli (Piero Marrazzo, 56 anni, conduttore tv, Roma)

Se verrò eletto sindaco di Parigi farò degli Champs Élysées una nuova Monti Lepini: che rotatorie, mon dieu! (Cedric Sevrier, 52 anni, candidato a sindaco di Parigi, Parigi)

Ciociaria Paranoica viene pubblicata da Gente Comune
“L’inarrestabile ascesa del turismo in Ciociaria” è stato pubblicato sul numero di Ottobre 2014

A proposito dell'autore

Antonio Coletta

Antonio Coletta è autore, ufficio stampa e redattore editoriale freelance. Ha fondato numerosi blog e strambe webzine e collaborato con molte testate e troppi siti internet. Ha raccontato la sua fallimentare esperienza di addetto stampa del cantautore Calcutta in «Calcutta. Amatevi in disparte» (Arcana, 2018), pubblicato la raccolta di racconti «Mia madre astronauta» (Ultra, 2019) e partecipato all'antologia «Qui giace un poeta» (Jimenez, 2020) con un racconto su Roberto Bolaño.

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Antonio Coletta è autore, ufficio stampa e redattore editoriale freelance. Ha fondato numerosi blog e strambe webzine e collaborato con molte testate e troppi siti internet. Ha raccontato la sua fallimentare esperienza di addetto stampa del cantautore Calcutta in «Calcutta. Amatevi in disparte» (Arcana, 2018), pubblicato la raccolta di racconti «Mia madre astronauta» (Ultra, 2019) e partecipato all'antologia «Qui giace un poeta» (Jimenez, 2020) con un racconto su Roberto Bolaño.

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