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L’abbacchio escatologico

AbbacchioC’erano proprio tutti i sei intellettuali ciociari alla presentazione de “L’abbacchio escatologico” (Edizioni Fanfarillo, 2014), l’ultimo libro di Julio Sixto Cianfrocca, celebre studioso di origini argentine ma residente da quasi sessant’anni ad Alatri.

Emozionante come sempre l’intervento di benvenuto dell’autorità inviata dalle Istituzioni, per l’occasione il dirigente della squadra di Curling della Comunità Montana degli Ernici dottor Sisto M. Pantano, il quale non ha potuto negare la sua viva preoccupazione per la cultura locale vista la netta diminuzione del numero di laureati in Esperienze di Vita presso l’Università della Strada.

Particolarmente interessante il passaggio del discorso del Cianfrocca nel quale l’autore di “Fenomenologia del Cesanese del Piglio” (Edizioni Fanfarillo, 1987) e “La Fiura: etica ed estetica” (Edizioni Fanfarillo, 2001) ha spiegato che “il confronto con l’abbacchio è il vero luogo dove si decide l’umano”.

Dopo il discorso iniziale del Cianfrocca, ogni intellettuale è intervenuto nel dibattito per lodare l’opera dell’erudito collega, facendo attenzione a complimentarsi anche con tutti gli altri dotti.

La professoressa Jolanda Promutico ha annunciato che le poesie in vernacolo alatrense del poeta Sisto Ciangola (presente ma – come noto – impossibilitato ad intervenire causa mancata conoscenza della lingua italiana), saranno studiate obbligatoriamente in tutte le scuole elementari del paese e che, finalmente, dal prossimo anno non sarà presente in provincia neanche un liceo classico: “del resto il greco lo parlano solo in Grecia, non serve a nulla: spariranno in totem (sic!)”.

Lo storico ed urbanista Sistino Gneo è intervenuto sottolineando che “mentre nel resto del mondo occidentale le campagne venivano urbanizzate, in questa parte d’Italia erano i centri urbani ad essere campagnizzati, con tutte le meravigliose conseguenze che questo comporta: le automobili più larghe delle strade, ad esempio, oppure la possibilità di percorrere la statale con il trattore senza essere derisi, o ancora le ville di trecento metri quadri dove abitano due persone”.

Ha preso poi la parola il noto compositore e maestro d’organetto Gian Sisto Dell’Uomo il quale ha annunciato compiaciuto che, dopo il turno della pizzica e quello della taranta, quest’estate esploderà la “saltarello-mania”.

Pieno di commozione e speranza il momento in cui il ricercatore Pier Sisto Tagliaferri ha rivelato di aver scoperto il Metodo Staminchia, una profilassi medica che dal punto di vista della scienza ufficiale probabilmente non servirà a nulla ma, almeno, fa ridere: “funziona così: io faccio finta di incontrare il malato per caso e gli dice “Lo sai a chi piaci?”; il malato risponde “A chi?”; io rispondo “A Staminchia” (sì, proprio il nome del Metodo da me inventato!); il malato ride e si sente meglio”.

Da segnalare momenti di tensione quando, durante la discussione, gli studiosi hanno notato otto sconosciuti in sala: per fortuna, grazie al celere intervento della polizia municipale, gli otto sono stati allontanati ristabilendo il clima conviviale proprio delle élite culturali.

Ciociaria Paranoica viene pubblicata da Gente Comune
“L’abbacchio escatologico” è stato pubblicato sul numero di Luglio 2014

One Comment

  1. […] chiesto un parere al professor Julio Sixto Cianfrocca (“siamo pronti a combattere, nessuno può minacciare la laicità della terra che appartenne a […]

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