CategorieCiociaria paranoica

Il canto di Natale

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Natale era morto, tanto per cominciare. Pur avendolo visto giacere senza vita, disteso e sepolto, quella mattina di dicembre Sisto ebbe l’impressione di riconoscerlo ovunque, nelle persone incontrate nei treni sotterranei di Londra, nei clienti, persino nei singoli chicchi di caffè che vendeva nella bottega di Soho dove lavorava come commesso. Fu poi la sera, disteso nel suo letto all’estrema...

Il mio amico Steve

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Incontro Steve Bannon tra i boschi secolari di Trisulti – “salve Steve”, gli faccio – “sono a caccia di tartufi”, risponde – “ti hanno buttato fuori dalla Certosa, vecchio Steve”, lo provoco – fa spallucce, poi scoppia in un pianto a dirotto – “non mi avete capito”, dice, poi si passa una mano nella zazzera – “credete siano meglio i nazisti dell’Illinois?” mi...

Ascesa e caduta della Valle del Sacco

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“Io non voglio crescere in una provincia dove il solo progresso culturale è la lettura di una stupida rubrica intitolata Ciociaria Paranoica” (Sistino – Prima Elementare di Alatri) Molti non sanno che “we’ll always have the Sacco Valley”, l’eccezionale battuta pronunciata da Humphrey Bogart al termine del film “Casablanca”, fu doppiata in italiano con “avremo sempre Parigi” per distogliere...

L’ultimo martirio di San Sisto

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“È dunque così che si muore da queste parti?”, mi domanda il professor Julio Sixto Cianfrocca, filosofo italo-argentino residente ad Alatri (FR) da oltre sessant’anni, parcheggiato agonizzante su una barella nel pronto soccorso di un grande ospedale. Strattono un’infermiera per un braccio, “il professor Cianfrocca è molto malato, la prego, faccia qualcosa!”. “Quel professor Cianfrocca...

Make Ciociaria Great Again

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Come può la provincia di Frosinone tornare ai tempi floridi dei soldi sottratti alla Cassa del Mezzogiorno? Lo chiedo a Sistino Calicchia. Mi accoglie nella sua azienda agricola di Laguccio tendendomi una salsiccia. “Assaggia”, mi dice, “dimmi che ne pensi”, la azzanno. Tiene al guinzaglio un maiale di nome Fido, “è un porco da passeggio”, sorride, “e lei sta mangiando sua madre”. Poi aggiunge...

Ultimo tango a Monte San Marino

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Migranti Mediterraneo

Sostiene la Procura di Catania che il piano criminale e xenofobo ingegnato da Ong e scafisti prevedesse l’invio di tutti gli immigrati sbarcati a Lampedusa presso Monte San Marino – popolosa frazione di Alatri (FR) persa tra i monti Ernici -, così da indurre alla depressione e all’autolesionismo i profughi (solitamente già segnati – nell’animo e nel corpo – dalle violenze...

Dove vanno a morire gli zampognari

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zampognari

Dove vanno a finire gli zampognari quando Cristo è sceso dalle stelle, dove vanno a morire dopo le fatiche del Natale? Alcuni dicono che smettano le pelli di pecora e tornino alle loro vite anonime, mia nonna sostiene che vadano a ripopolare la Piccola Fiuggi, zona di espansione residenziale perduta tra le colline ciociare. La vecchia dice di aver sentito suonare una zampogna dalle parti della...

Il re del Parmigiano

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Ciociaria Paranoica chiede a gran voce l’introduzione del lancio del formaggio nel programma delle Olimpiadi estive Ripercorrere le tappe della strepitosa carriera di Calicchia II vuol dire rivivere la storia del lancio del formaggio degli anni novanta e del leggendario “Fontana Scurano degli invincibili”. “E pensare che non volevo diventare un lanciatore di formaggio professionista”, mi...

Antonio Coletta

Antonio Coletta è autore, ufficio stampa e redattore editoriale freelance. Ha fondato numerosi blog e strambe webzine e collaborato con molte testate e troppi siti internet. Ha raccontato la sua fallimentare esperienza di addetto stampa del cantautore Calcutta in «Calcutta. Amatevi in disparte» (Arcana, 2018), pubblicato la raccolta di racconti «Mia madre astronauta» (Ultra, 2019) e partecipato all'antologia «Qui giace un poeta» (Jimenez, 2020) con un racconto su Roberto Bolaño.

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