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Elvis altrove

E

“Suspicious minds” è, senza dubbio, una delle canzoni d’amore più celebri e, secondo me, uno dei più bei pezzi interpretati da Elvis Presley. A me piace soprattutto quella dissolvenza a un minuto dalla fine del brano, che pare stia chiudendo disperatamente la canzone – e invece no, quando proprio sembra destinata ad arrendersi la voce di Elvis rinasce potente nel suo appello...

Blonde

B

Oggi ho visto «Blonde», il film del quale ha scritto più o meno tutta la critica negli ultimi giorni – e, mi è parso, spesso in modo negativo. Io, da profano, ho visto un film nel quale le vicende biografiche di Marilyn Monroe manipolate dal regista fungono solamente da pretesto per raccontare una storia di sessismo e abbandono, la favola nera di una bambina che, abbandonata in un cassetto dalla...

Dal divano

D

Nella mia bolla si chiedono come mai Unione Popolare non sia stato il partito più votato, io al contrario non mi faccio tante domande sul perché di questo voto quanto sulla sua qualità, e soprattutto sul perché quei pochi che hanno votato, con una tale quantità di partiti di destra a disposizione (dal Partito Democratico a salire), abbiano scelto in maggioranza (credo e spero, spesso ad minchiam)...

Un comizio della destra

U

Mi colpisce dalle cronache di ieri il fatto che il comizio della destra a Roma, nel quale sono intervenuti Meloni, Salvini e Berlusconi, sia stato aperto da Pino Insegno e chiuso sulla musica di Pupo. Mi colpisce non tanto per le prospettive della politica culturale di questo Paese (pacchiane, per quel che mi riguarda – ma non dimentico che per un decennio se ne è occupato Franceschini) quanto...

Il “modello-Islanda” di Giorgia Meloni

I

Tra le tante castronerie di Giorgia Meloni trova spazio anche lʼidea di replicare un fantomatico “modello-Islanda” (poco più di 360mila abitanti) in Italia (quasi 60 milioni di abitanti) per combattere quel calderone di disagi che lei chiama “devianze giovanili”. La ricetta islandese, dice Meloni, è «lo sport». Sostiene Meloni che «investire sul “diritto allo sport” significa investire sul...

Questioni di specie

Q

Una quindicina di anni fa, davanti a un bicchiere di vino, un amico ci illustrò una sua teoria bislacca di derivazione darwiniana secondo la quale nel corso dellʼultima parte del Novecento lʼevoluzione aveva dato luogo a due distinti generi di esseri umani. Stando alla sua teoria bislacca questi avevano sviluppato, per sopravvivenza e conservazione della specie, parti anatomiche decisamente...

Eutanasia e fede

E

Ho molta ammirazione e gratitudine per quel che Marco Cappato e lʼassociazione Coscioni fanno perché sia riconosciuto il diritto allʼeutanasia, a una morte serena, alla libertà di scelta del momento della fine delle proprie sofferenze. Sono tragedie private sulle quali credo che nessuno dovrebbe permettersi di proferire parola, vicende dolorosissime che – come singoli individui e come...

Winona Ryder e mia zia

W

Il fatto che Winona Ryder sia nata a Winona (Minnesota) mi rammenta le vicende terrene di mia zia Sessa Aurunca, nata a Sessa Aurunca (CE), che patì la sua scarsa avvenenza e, nonostante uno spiccato talento nella recitazione, non riuscì mai a essere scritturata per alcun film. Messe da parte le ambizioni artistiche, rimasta zitella, emigrò al nord e trovò un impiego da casalinga a Voghera...

Antonio Coletta

Antonio Coletta è autore, ufficio stampa e redattore editoriale freelance. Ha fondato numerosi blog e strambe webzine e collaborato con molte testate e troppi siti internet. Ha raccontato la sua fallimentare esperienza di addetto stampa del cantautore Calcutta in «Calcutta. Amatevi in disparte» (Arcana, 2018), pubblicato la raccolta di racconti «Mia madre astronauta» (Ultra, 2019) e partecipato all'antologia «Qui giace un poeta» (Jimenez, 2020) con un racconto su Roberto Bolaño.

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