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Pino Scaccia e Enzo Baldoni

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Se c’è una vicenda che, pure a distanza di molti anni, continua a scaldarmi il cuore ogni volta che la mente – per qualsivoglia motivo – vi volge l’attenzione, questa vicenda è quella del rapimento e dell’assassinio di Enzo Baldoni in Iraq. Oggi – ammetto – ho dimenticato moltissimi dettagli di quella tragedia, ma ne ricordo perfettamente il senso di...

Pelandroni e tartassati

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Questo tempo di pandemia ha reso evidente a molti l’indirizzo politico di questo Paese, ben riassumibile in una delle ultime dichiarazioni del sindaco di Milano Beppe Sala: Il lavoro è l’elemento fondante della nostra società, è il nostro credo Se è banale ed evidente che il lavoro ha una funzione sociale importantissima – così come pare scontato che dovrebbe essere garantito a...

Per il tempo che resta

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Credo che nei giorni della pandemia tutti gli esseri senzienti della parte occidentale del pianeta si siano interrogati, più o meno intensamente, sul loro rapporto con il tempo che è passato e con quello che verrà.Pensavo a questo e mi è tornata alla mente la scena di “Aprile” di Nanni Moretti nella quale il regista misura il tempo che gli resta con un metro e si domanda perché ha...

L’Avvocato del Popolo

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Dopo la conferenza stampa del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che annunciava l’avvio della cosiddetta fase 2 dell’emergenza Coronavirus, il mio pessimismo cosmico mi ha suggerito immediatamente l’immagine di una nuova diffusione del contagio in tempi brevissimi e di nuove restrizioni della libertà, più stringenti delle precedenti. Mi sono accorto, in seguito, che questa...

Malapartiana (una pandemia non è una guerra)

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Qualche settimana fa l’attore Sergio Rubini ha pubblicato un tweet nel quale chiedeva a tutti quelli del parallelismo pandemia/guerra di leggere (o rileggere) “La pelle” di Curzio Malaparte per capire quanto il paragone fosse improprio. In effetti, credo che sia sufficiente aver letto “La pelle” o “Napoli ’44“, o anche aver ascoltato gli episodi...

Dopo la pandemia (non ci sarà) il socialismo

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Ho letto che, mentre il Consiglio Superiore della Sanità vorrebbe utilizzare i test sierologici per motivi di ricerca e verificare la diffusione del coronavirus in Italia, dall’altro lato governatori di regioni e imprenditori sarebbero in sollucchero all’idea della possibilità di ripartire utilizzando questi test per concedere la cosiddetta patente d’immunità – eventualità...

Sull’ansia da coronavirus (da Cortàzar a Burioni)

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In un appartamento buio di Parigi in una mezzanotte piovosa alla fine degli anni cinquanta, una donna e un suo spasimante ascoltano musica mentre il piccolo figlio della prima dorme febbricitante in un angolo. L’ascolto della musica é interrotto dalle proteste del vecchio del piano di sopra infastidito dal rumore e dall’arrivo dell’amante della donna, zuppo da capo a piè per il...

L’angelo innamorato. Sull’addio di Angelillo all’Inter

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Antonio Valentin Angelillo nacque nel 1937 nella parte sud di Buenos Aires da una famiglia modesta, nel barrio di Parque Patricios, zona che fino all’inizio del secolo aveva ospitato le discariche e il cimitero dei morti per l’epidemia di febbre gialla che aveva colpito la capitale nel 1871 e che, proprio in quegli anni, si sviluppava come quartiere industriale e operaio. Il figlio...

Antonio Coletta

Antonio Coletta è autore, ufficio stampa e redattore editoriale freelance. Ha fondato numerosi blog e strambe webzine e collaborato con molte testate e troppi siti internet. Ha raccontato la sua fallimentare esperienza di addetto stampa del cantautore Calcutta in «Calcutta. Amatevi in disparte» (Arcana, 2018), pubblicato la raccolta di racconti «Mia madre astronauta» (Ultra, 2019) e partecipato all'antologia «Qui giace un poeta» (Jimenez, 2020) con un racconto su Roberto Bolaño.

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