Storie dal blog

A proposito dei Bridgerton

A

Dopo aver visto i Bridgerton su Netflix ho capito che non avrei mai potuto accoppiarmi e riprodurmi nell’Inghilterra del diciannovesimo secolo perché non so ballare né il valzer né la quadriglia – però devo ammettere che anche accoppiarmi e riprodurmi nell’Italia del ventunesimo secolo è stato un mezzo miracolo.

Susanna tra i congiunti

S

Gara canora e discussione accesa tra congiunti: mia figlia canta a Susanna che non dovrebbe piangere perché ha lasciato la lavagna per restare accanto a lei; mio nipote, invece, canta di non piangere perché ha lasciato la banana. Provo a mediare, «Fa così: “oh Susanna non piangere perché ho lasciato l’Alabama…”», e qui scoppiano a ridere entrambi perché – hanno ragione –...

How will?

H

Molte canzoni dei dEUS sono racconti perfetti, e tra queste cʼè Hotellounge (be the death of me). La ascolto da vent’anni, siamo stati insieme adolescenti, giovani e adulti. Ho visto quellʼalbergo e i protagonisti di quella storia invecchiare al mio fianco: se si può voler bene a una canzone, io voglio bene a lei.

Le abitudini dei pescibanana

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«Hanno delle abitudini singolari. Molto, ma molto singolari […] È una vita molto tragica, la loro, poveretti […] Nuotano dentro una grotta dove c’è un mucchio di banane. Sembrano dei pesci qualunque, quando vanno dentro. Ma una volta che sono entrati, si comportano come dei maialini. Ti dico, so da fonte sicura di certi pescibanana che, dopo essersi infilati in una grotta bananifera...

Jean-Baptiste Rambla

J

Mi ha colpito molto una vicenda che ho conosciuto per caso poco fa, attraverso un post di Charlie Hebdo. È la storia di un bambino, quello della foto: il suo nome è Jean-Baptiste Rambla, è il 1974, ha sei anni e mezzo ed è l’unico testimone del rapimento di sua sorella Marie-Dolorès. Un uomo li ha avvicinati mentre giocavano per strada, «ho perduto il mio cagnolino nero, mi aiutate a...

Il treno del Caucaso

I

Gianni Rodari è stato forse il più grande giocoliere della lingua italiana. Ha scritto racconti surreali bellissimi, classificati frettolosamente come narrativa minore, e un mucchio d’altre cose: filastrocche, elzeviri, manuali, articoli di cronaca, poesie. Mi è capitato in questi giorni di incontrare una poesia che Rodari scrisse durante uno dei suoi viaggi in Unione Sovietica – prima ne...

Un giorno collasseranno tutti i server

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Un giorno collasseranno tutti i server, e di tutte le nostre piccole glorie non resterà che qualche foto che abbiamo avuto la premura di stampare, forse un libro autofinanziato o i cento vinili registrati e mai venduti chiusi in un cartone in garage.Persino delle glorie più grandi si perderà il ricordo, se un giorno poi smetteremo di stampare libri e giornali, se la musica passerà solamente...

Vite dei santi

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La leggenda riportata da Papa Gregorio Magno nella Vita Sancti Benedicti, monografia dedicata al patrono d’Europa, racconta che nel 529 l’istitutore della regola e dell’ordine benedettino abbandonò il monastero di Subiaco per sfuggire a sette giovani nude inviategli da tal prete Fiorenzo per attentare alla sua moralità. Il fuggitivo raggiunse così il basso Lazio dove, sui resti di un tempio...

Antonio Coletta

Antonio Coletta ha fondato numerosi blog e strambe webzine e collaborato con molte testate e troppi siti internet. Ha raccontato la sua fallimentare esperienza di addetto stampa del cantautore Calcutta in “Calcutta. Amatevi in disparte” (Arcana, 2018) e pubblicato la raccolta di racconti "Mia madre astronauta" (Ultra, 2019). Lavora da freelance come autore, ufficio stampa e social media manager e offre servizi di ghostwriting, correzione di bozze, valutazione e revisione manoscritti.

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