Storie dal blog

Elpenore

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C’è un personaggio minore dell’Odissea che mi ha sempre commosso, un compagno di Ulisse chiamato Elpenore. Appare nel poema giusto il tempo di uscirne in modo catastrofico poche sillabe dopo. Liberi dai sortilegi di Circe, i Greci sono finalmente pronti a riprendere il mare. Elpenore viene richiamato mentre dorme dopo i festeggiamenti, smaltendo la sbronza sul tetto di una casa. Si sveglia, ma...

Continuo a non morire

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La mia amica Ruth Zylberman mi manda due brevi lettere scritte da un bambino di otto anni alla nonna durante le purghe del 1936 in Unione Sovietica. Ecco la prima: «Cara babuška, non sono ancora morto. Sei la sola persona che mi resta al mondo e io sono la sola che resta a te. Se non muoio, quando sarò grande e tu sarai molto vecchia, lavorerò e mi prenderò cura di te. Tuo nipote Gavrik». La...

Storie brasiliane

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La leggenda vuole che il grande musicista brasiliano Jorge Ben sognasse da bambino di fare il calciatore e che abbia avuto la fortuna di giocare come piccolo centrocampista arretrato nelle giovanili della sua squadra del cuore, il Flamengo. Secondo un aneddoto raccontato dal cronista sportivo Sandro Moreyra – che negli anni Ottanta teneva una rubrica di storie curiose dal mondo del calcio sulla...

Sei su undici

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Mi pare unʼimmagine simbolicamente forte quella dei sei nazionali italiani che ieri, allʼinizio della partita contro il Galles, hanno deciso di non aderire alla campagna contro il razzismo – tanto più se si pensa al fatto che due dei cinque “inginocchiati” nazionali (Toloi e Emerson Palmieri) sono nati e cresciuti fuori dal nostro Paese. Se è ovvio che il gesto ha un valore meramente simbolico e...

I dispersi

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Sono oggi quattro anni che mio padre è mancato. Di mestiere faceva il supereroe silenzioso. È morto sul lavoro. Prendeva talmente sul serio il suo ruolo di supereroe silenzioso che non parlò mai con nessuno delle sue imprese. Una sera, quando io già ero a letto, mio padre sentì con il suo superudito che alcuni bambini erano in pericolo, aprì in fretta la finestra e spiccò il volo – ma cadde per...

Il compagno Corrado Orrico

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Non so perché ma quando ho saputo che Conte avrebbe lasciato la guida della beneamanta mi è venuto in mente lʼadesivo «Orrico facci vincere» che da bambino avevo attaccato sullʼarmadio della mia cameretta. Chiamato da Ernesto Pellegrini all’Inter nell’estate del 1991 per sostituire Trapattoni, il «maestro di Volpara» aveva alle spalle una sola esperienza in serie A con l’Udinese – terminata con...

Su Battiato

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Battiato è mancato per due volte nellʼarco di pochissimi anni: la prima volta quando annunciò ufficialmente la malattia e il ritiro dalla vita pubblica e da quella artistica con «Torneremo ancora»; la seconda ieri, quando ha lasciato questa vita. Eravamo preparati a questo secondo lutto, ma i miei sentimenti sono stati gli stessi provati la prima volta: gratitudine per lʼarte, lʼispirazione e la...

Un piccolo tributo

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I sentimenti prevalenti, di fronte alla morte di Franco Battiato, sono quelli della commozione e della gratitudine per l’uomo, per la sua arte e per tutto quello che mi hanno regalato negli ultimi trent’anni.

Antonio Coletta

Antonio Coletta è autore, ufficio stampa e redattore editoriale freelance. Ha fondato numerosi blog e strambe webzine e collaborato con molte testate e troppi siti internet. Ha raccontato la sua fallimentare esperienza di addetto stampa del cantautore Calcutta in «Calcutta. Amatevi in disparte» (Arcana, 2018), pubblicato la raccolta di racconti «Mia madre astronauta» (Ultra, 2019) e partecipato all'antologia «Qui giace un poeta» (Jimenez, 2020) con un racconto su Roberto Bolaño.

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