CategorieLetture

Cosa importa?

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Qualcuno ha cominciato, di sicuro. Cʼerano scontri ovunque. Fumo e sangue per terra, i vetri sfondati. Pugni allo stadio, tafferugli in piazza, risse tra bande, sparatorie tra gang. Se sono arrivate prima le aggressioni o le ribellioni, le barricate o i checkpoint, le sparatorie o le sassaiole, lʼintervento dellʼesercito o quello degli americani, cosa importa? Alla fine, siamo finiti così.Marco...

Elpenore

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C’è un personaggio minore dell’Odissea che mi ha sempre commosso, un compagno di Ulisse chiamato Elpenore. Appare nel poema giusto il tempo di uscirne in modo catastrofico poche sillabe dopo. Liberi dai sortilegi di Circe, i Greci sono finalmente pronti a riprendere il mare. Elpenore viene richiamato mentre dorme dopo i festeggiamenti, smaltendo la sbronza sul tetto di una casa. Si sveglia, ma...

Continuo a non morire

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La mia amica Ruth Zylberman mi manda due brevi lettere scritte da un bambino di otto anni alla nonna durante le purghe del 1936 in Unione Sovietica. Ecco la prima: «Cara babuška, non sono ancora morto. Sei la sola persona che mi resta al mondo e io sono la sola che resta a te. Se non muoio, quando sarò grande e tu sarai molto vecchia, lavorerò e mi prenderò cura di te. Tuo nipote Gavrik». La...

La famiglia Glass. Cronologia

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Il primo febbraio 2019, nove anni dopo la morte dello scrittore J.D. Salinger, il figlio Matthew ha concesso un’intervista a Lidija Haas del «Guardian» annunciando una prossima pubblicazione delle tante storie scritte e mai pubblicate dal padre durante i suoi quarantacinque anni di volontario silenzio. Matt Salinger non ha fornito dettagli ma la giornalista ha annunciato che tra i nuovi scritti...

Mia carissima Julca

M

Roma, 20 novembre 1926 Mia carissima Julca,ricordi una delle tue ultime lettere? (Era almeno l’ultima lettera che io ho ricevuto e letto). Mi scrivevi che noi due siamo ancora abbastanza giovani per poter sperare di volere insieme crescere i nostri bambini. Occorre che tu ora ricordi fortemente questo, che tu ci pensi fortemente ogni volta che pensi a me e mi associ ai bambini. Io sono...

Natalia cara, amore mio

N

Roma, 4 febbraio 1944Natalia cara, amore mioogni volta spero che non sia l’ultima lettera che ti scrivo, prima della partenza o in genere; e così è anche oggi. Continua in me, dopo quasi una intera giornata trascorsa, il lieto eccitamento suscitatomi dalle tue notizie e dalla prova tangibile che mi vuoi così bene. Questo eccitamento non ha potuto essere cancellato neppure dall’inopinato incontro...

Morte di uno scrittore per l’infanzia. Piccola rassegna stampa

M

Era il 14 aprile del 1980 ed era già sera quando l’inaspettato annuncio della prematura morte di Gianni Rodari arrivò nelle redazioni dei quotidiani italiani. «Avanti!», «il manifesto», «la Repubblica» e «il Popolo» non trovarono spazio per la notizia in prima pagina. Il «Corriere della Sera» e «La Stampa», invece, ricavarono dei box che rinviavano a brevi ricordi dell’autore nelle pagine...

Un gol raccontato da Gianni Brera

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Ancora una volta Kalle era stato sigfridiano (ed egotista, anzi solipsista) nel primo tempo, a ridosso di Galli: quando stavamo per maledire a lui, ecco la prodezza insigne: tre dribbling in accentramento: poi – da 18 metri – il sinistro battuto di collo interno: la palla che vola in senso destrorso a infilare Terraneo sulla sua destra, assolutamente imprendibile! A Sigfrido è poi...

Antonio Coletta

Antonio Coletta è autore, ufficio stampa e redattore editoriale freelance. Ha fondato numerosi blog e strambe webzine e collaborato con molte testate e troppi siti internet. Ha raccontato la sua fallimentare esperienza di addetto stampa del cantautore Calcutta in «Calcutta. Amatevi in disparte» (Arcana, 2018), pubblicato la raccolta di racconti «Mia madre astronauta» (Ultra, 2019) e partecipato all'antologia «Qui giace un poeta» (Jimenez, 2020) con un racconto su Roberto Bolaño.

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