CategorieLetture

Anguille

A

Le anguille saranno quindi come una poesia dei migliori poeti cechi. Dentro ci saranno il mare, la luna, il fiume, la morte. E il sole, che loro odiano. Ci sarà il grasso del lusso di quando banchettavano nelle notti torbide e ci sarà la fame del digiuno e del vagare senza fine.Ota Pavel – Come ho incontrato i pesci (Keller)

Lettera a Delio, 20 maggio 1929

L

Caro Delio,ho saputo che vai a scuola, che sei alto ben 1 metro e 8 centimetri e che pesi 18 chili. Cosí penso che tu sei già molto grande e che tra poco tempo mi scriverai delle lettere. In attesa di ciò, puoi già oggi fare scrivere alla mamma, sotto la tua dettatura, delle lettere, come facevi scrivere a me, a Roma, i pimpò per la nonna. Cosí mi dirai se a scuola ti piacciono gli altri bambini...

Richard Pryor

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Quel poʼ di popolarità che Richard Pryor ha avuto in Italia è dovuta a un paio di film con Gene Wilder e a uno dei Superman. Pryor è stato però anche uno degli stand-up comedian più celebri degli anni Settanta e Ottanta negli Stati Uniti, considerato il comico che più di ogni altro spinse oltre la soglia di ciò che era concesso in televisione i discorsi riguardanti la contrapposizione razziale...

Io ci credo

I

Sono convinto che subito dopo la morte finalmente ci apparirà la Realtà. Le carte saranno finalmente scoperte, la partita sarà terminata, e vedremo chiaramente tutto ciò che abbiamo solo sospettato o intravisto come in uno specchio, in modo oscuro. È quello che dice san Paolo. Quello che dice il Bardo Thödol. Quello che dice Winnie-the-Pooh: ci incontreremo di nuovo in un’altra parte della...

Nino Manfredi e la dizione

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C’è un simpatico aneddoto raccontato da Nino Manfredi – e raccolto da Nicola Manuppelli nel suo «A Roma con Nino Manfredi» (Giulio Perrone Editore) – che riguarda da vicino chi come me porta nella sua dizione il marchio dello stramaledetto basso Lazio, e che lascio qui per tutti noi marchiati del «sabbado». Ma ci metti tre B quando pronunci sabato? mi chiedevano in Accademia. E io: Sì! Ce...

A proposito dell’amore e del sangue

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Per un lunghissimo periodo della mia vita ho privilegiato la lettura di libri che trattavano temi di marginalità, disagio, violenza, politica, musica, cinema, amore, fantascienza. Negli ultimi anni ho invece scelto, più o meno consapevolmente, di affrontare perlopiù romanzi più o meno biografici incentrati su rapporti di sangue – solo nell’ultimo mese, per esempio, ne ho letti quattro. Se...

Giorni da astronauta

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La prima volta che Riccardo Marra mi ha parlato del suo cosmonauta era il 2019. Nel frattempo cʼè stata una pandemia e Fausto Cutugno – uomo dello spazio dal cognome da “italiano vero” – ha preso la strada per le stelle e poi è riatterrato, è diventato un eroe ed è infine tornato a casa sua, in provincia, in Sicilia, dove Riccardo lo ha finalmente accolto e costretto in un libro, «Giorni da...

La morte dei caprioli belli

L

C’è un libro che può far del bene, ed è ambientato attorno al laghetto del paesino di Buštěhrad, in Boemia. Quando quel libro che può far del bene viene pubblicato in Cecoslovacchia è il 1971 e il suo autore, Ota Pavel, giornalista sportivo e scrittore, ha 41 anni e sta tirando le fila di una vita più che complicata, nella quale ha già affrontato un conflitto mondiale, l’occupazione nazista della...

Antonio Coletta

Antonio Coletta è autore, ufficio stampa e redattore editoriale freelance. Ha fondato numerosi blog e strambe webzine e collaborato con molte testate e troppi siti internet. Ha raccontato la sua fallimentare esperienza di addetto stampa del cantautore Calcutta in «Calcutta. Amatevi in disparte» (Arcana, 2018), pubblicato la raccolta di racconti «Mia madre astronauta» (Ultra, 2019) e partecipato all'antologia «Qui giace un poeta» (Jimenez, 2020) con un racconto su Roberto Bolaño.

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