Nino Manfredi e la dizione

N

C’è un simpatico aneddoto raccontato da Nino Manfredi – e raccolto da Nicola Manuppelli nel suo «A Roma con Nino Manfredi» (Giulio Perrone Editore) – che riguarda da vicino chi come me porta nella sua dizione il marchio dello stramaledetto basso Lazio, e che lascio qui per tutti noi marchiati del «sabbado».

Ma ci metti tre B quando pronunci sabato? mi chiedevano in Accademia. E io: Sì! Ce ne mettevo proprio tre! Una me la portavo dalla Ciociaria e due da Roma. Dopo tre mesi, se volevo rimanere ancora in Accademia, mi resi conto che dovevo imparare bene la dizione, volente o nolente, e alla fine ci riuscii. Soddisfatto, dicevo tranquillamente Giorgio con la prima O completamente chiusa e con la bocca a culo di gallina e Ci vediamo sabato rigorosamente con una B sola e con la T finale. Un giorno mentre andavo ar bijardo, dissi al mio amico Giorgio che veniva sempre a gioca’ a boccette lì: Giorgio, allora, ci vediamo sabato. Mi scappò così, in italiano e dizione perfetti, con la O chiusa, una sola B e la T finale. Nella sala biliardo mi guardarono tutti con sospetto, si guardarono tra loro e poi uno di loro, rivolto al mio amico Giorgio, sottovoce, gli disse: ‘A Giò nun c’annà, me sa che questo è frocio!

A proposito dell'autore

Antonio Coletta

Antonio Coletta è autore, ufficio stampa e redattore editoriale freelance. Ha fondato numerosi blog e strambe webzine e collaborato con molte testate e troppi siti internet. Ha raccontato la sua fallimentare esperienza di addetto stampa del cantautore Calcutta in «Calcutta. Amatevi in disparte» (Arcana, 2018), pubblicato la raccolta di racconti «Mia madre astronauta» (Ultra, 2019) e partecipato all'antologia «Qui giace un poeta» (Jimenez, 2020) con un racconto su Roberto Bolaño.

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Antonio Coletta

Antonio Coletta è autore, ufficio stampa e redattore editoriale freelance. Ha fondato numerosi blog e strambe webzine e collaborato con molte testate e troppi siti internet. Ha raccontato la sua fallimentare esperienza di addetto stampa del cantautore Calcutta in «Calcutta. Amatevi in disparte» (Arcana, 2018), pubblicato la raccolta di racconti «Mia madre astronauta» (Ultra, 2019) e partecipato all'antologia «Qui giace un poeta» (Jimenez, 2020) con un racconto su Roberto Bolaño.

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