Con gli occhi di Franca Nessuno ha mai creduto davvero che potesse piacermi ascoltare le storie raccontate da mio nonno. Ho cominciato a collezionarle da bambino e, anno dopo anno, sono diventate sempre più ricche di particolari, controverse nelle loro dinamiche e consequenzialità, piccanti. Oggi che mio nonno ha difficoltà nell’esprimersi, quelle storie fanno parte di un patrimonio simil...
A Enzo Jannacci (e a mia nonna)
mio padre ascoltava jannacci in una renault 7 targata vercelli. a ripetizione. una mattina di gennaio di cinque anni fa, mandai a fanculo mia nonna che si lamentava del suo stato di salute, dicendole che “tu ci seppellirai tutti”. lei mi disse che io ero bravo a far filosofia ma che come uomo valevo poco e niente. mia nonna morì poco dopo senza dirmi più una parola, mentre io bevevo...
Cronache da Budapest
Del bidet Quel che non capisco dei popoli diverso dal nostro è come facciano a non lavarsi il culo. Perché scartavetrarsi il sedere, con conseguenti ragadi sempre in agguato, se si può comodamente, con un semplice attrezzo, ripulire in quattro e quattr’otto lo sfintere? Senza nessuno sforzo, per giunta. Immagino abbiano un callo osseo nell’ano. O che caghino in piedi. O che, chinati, si infilino...
Serioso variabile
Nonostante internet, dall’estero non riesci a farti un’idea esatta delle cose come vadano in Italia. Nel duemilaedodici-quasiduemilaetredici l’unico modo per avere una versione critica dei fatti nel mio Paese è ancora quello di andare in strada o al bar, guardare con gli occhi, ascoltare con le orecchie, respirare gli odori. Altrimenti ci si deve accontentare di reportage...