Mettete dei fiori nei vostri trattori

je suis zappoCiociaria Paranoica è la prima guida alla provincia di Frosinone che non teme l’autoproclamatosi Califfato di Tecchiena

La Ciociaria è ancora visibilmente scossa dai drammatici fatti dello scorso 7 gennaio: nei bar, in famiglia e negli uffici non si parla d’altro e in tutto il territorio sono nati comitati di cittadini pronti a scendere in piazza per manifestare.

“Quello del 7 gennaio è stato un vero attentato alla nostra libertà”, ha dichiarato Sisto D’Arpino, attivista del Meetup della zona Semaforo del Movimento 5 Stalle, “anche noi ciociari avremmo voluto rendere omaggio alla salma del grande Pino Daniele. E’ una vergogna, non siamo cittadini di serie B. E poi, tra Roma e Napoli, siamo anche di strada”.

Le scelte della famiglia Daniele hanno attirato in particolare le ire dei terroristi dell’auto-proclamatosi Califfato di Tecchiena, i quali hanno immediatamente rivendicato, attraverso un video su Youtube, il posizionamento dei pericolosissimi spartitraffico in piena curva sulla Statale 155 per Fiuggi.

Non è la prima volta che l’auto-proclamatosi Califfato di Tecchiena attacca le istituzioni borghesi occidentali: molti tra voi ricorderanno l’occupazione di tutti i cinema della Provincia per impedire che fossero proiettati film senza la partecipazione di Christian De Sica; gli affezionati della mia rubrica non avranno certamente dimenticato le lettere intimidatorie giunte alla redazione di Gente Comune nelle quali si chiedeva espressamente di non scherzare sulla Ciociaria; altri lettori ricorderanno la vicenda del sequestro del pesce rosso dell’esimio professor Julio Sixto Cianfrocca per il quale, secondo alcuni, fu pagato un riscatto di tre maiali, otto pollastri e tredici galline.

Il pesce rosso se l’è cercata”, disse in proposito Sisto Macciocca, attivista del Meetup dell’Autogrill La Macchia del Movimento 5 Stalle, “il professor Cianfrocca restituisca ai ciociari onesti il prezzo pagato per il riscatto”.

In seguito al sequestro e alle conseguenti polemiche, il professor Cianfrocca – già autore di testi come “La fiura: etica ed estetica” e “Fenomenologia del Cesanese del Piglio” – si è fatto promotore della pace.

“Le istituzioni borghesi e quelle del Califfato di Tecchiena possono coesistere”, ha dichiarato l’esimio studioso in conferenza stampa, “presenterò una soluzione al problema a Pennelavena nell’estate del 2015”.

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One Reply to “Mettete dei fiori nei vostri trattori”

  1. […] vicende seguite al mio reportage sul temibile auto-proclamatosi Califfato di Tecchiena mi hanno causato più di una notte […]

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