Ormanno Foraboschi

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Mi sono imbattuto in una leggenda che riguarda il nobile livornese Ormanno Foraboschi, del quale si racconta che avrebbe potuto campare di rendita ma sperperò tutto il suo denaro. Nel 1954, a trent’anni, fuggì dalla provincia per Milano – dove dissipò in dodici mesi il suo ultimo milione di lire –, diventando lì piuttosto noto nei giri degli artisti e degli intellettuali (fu sodale anche di Bianciardi, per altro). Rimasto senza un soldo, «si rassegnò a lavorare» e iniziò a campare come brillante inventore di slogan (suo il celebre «tonno che si taglia con un grissino»). Fu «pittore senza esporre e scrittore senza libri», nonché autore di proverbi militari inediti. Desiderava ritirarsi su un’isola, e all’inizio degli anni Settanta si costruì una casetta a Paxos, nella quale però non riuscì mai a entrare. Morì infatti ancora giovane, tenendo fede, in ultimo, a uno dei suoi amati proverbi: «quando la casa è finita, il padrone muore».

Citazioni da: Pino Corrias, Vita agra di un anarchico (Feltrinelli). 

A proposito dell'autore

Antonio Coletta

Antonio Coletta è autore, ufficio stampa e redattore editoriale freelance. Ha fondato numerosi blog e strambe webzine e collaborato con molte testate e troppi siti internet. Ha raccontato la sua fallimentare esperienza di addetto stampa del cantautore Calcutta in «Calcutta. Amatevi in disparte» (Arcana, 2018), pubblicato la raccolta di racconti «Mia madre astronauta» (Ultra, 2019) e partecipato all'antologia «Qui giace un poeta» (Jimenez, 2020) con un racconto su Roberto Bolaño.

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Antonio Coletta

Antonio Coletta è autore, ufficio stampa e redattore editoriale freelance. Ha fondato numerosi blog e strambe webzine e collaborato con molte testate e troppi siti internet. Ha raccontato la sua fallimentare esperienza di addetto stampa del cantautore Calcutta in «Calcutta. Amatevi in disparte» (Arcana, 2018), pubblicato la raccolta di racconti «Mia madre astronauta» (Ultra, 2019) e partecipato all'antologia «Qui giace un poeta» (Jimenez, 2020) con un racconto su Roberto Bolaño.

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