Antonio Coletta Autore, ufficio stampa, redattore editoriale

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Per Paolo Mendico

P

Negli ultimi giorni ho pensato tanto al giovanissimo che si è tolto la vita a Santi Cosma e Damiano. A quindici anni puoi essere ancora tutto e niente, anche se ogni cosa sembra irrimediabile, però non lo sai. Gli adulti dovrebbero servire soprattutto a questo, a dirti che puoi essere ancora tutto e niente, che non è vero che tutto è irrimediabile e che, se vuoi, finché vuoi, possiamo...

Un ciclo macellati e un ciclo macellai

U

Sulle pareti della sinagoga Pinkas di Praga sono scritti i nomi degli 80mila ebrei cechi morti nell’olocausto. Quel che fa più impressione di quanto sta avvenendo a Gaza sono le persone che compongono il governo israeliano, eredi di uomini e donne perseguitati per secoli e poi vittime di una violenza e di uno sterminio senza precedenti. La ragione e la memoria sono sopravvalutate e gli esseri...

Nessuno nasce Maschio

N

Non posso parlare per tutti i luoghi d’Italia, ma dove sono cresciuto io mi sono trovato malissimo perché l’essere Maschio lo misuravano perlopiù a botte, volgarità, risate sboccate, omofobia, abilismo e misoginia, e io al contrario avevo un fisico esile e un capoccione che a malapena si teneva dritto sul collo, attitudini prevalenti per le cose astratte, sentimentalismo facile e una stragrande...

Per mia figlia

P

Del giorno in cui ho compiuto dieci anni non ricordo quasi nulla. Non ricordo se ero felice, se ero infelice, se ero medio, né come né perché. Ricordo solo che un mio amico, che quel passo lo aveva fatto quasi tre anni prima di me, mi fece notare che ero «arrivato alla doppia cifra». Non sarei mai più stato uno di quelli a una cifra sola. Era davvero come aveva detto lui e io, che avevo fretta di...

Non per questa borghesia qui

N

Leggo distrattamente e stancamente di questa manifestazione per l’Europa promossa da Serra e Repubblica e mi pare che aderiscano tutti anzianotti. Ora, io mi sento internazionalista, e figurati se son contro l’integrazione europea, che magari ci governassero i francesi o i tedeschi, e però ho la continua sensazione che la preoccupazione più grande di questi anzianotti della nostra classe...

In treno

I

Qualche mattina fa, in treno, ho sentito un tizio, che si era appena vantato a gran voce di un ruolo lavorativo importante nelle nostre massime istituzioni, dire che le domeniche ecologiche rappresenterebbero una privazione della libertà. Ad ascoltarlo c’era una coppia di giovani, che si erano già vantati a gran voce di ruoli lavorativi importanti in grandi aziende, che annuivano e sorridevano e...

Dove siamo finiti

D

Non sono un campione di sociologia ma ho la sensazione che mai in questo paese ci sia stata una frattura così netta tra le generazioni, gli ultracinquantenni da una parte e noi più o meno giovani dall’altra. Non vale per tutti, sia chiaro, ma le storie che ascolto sono così simili tra loro: noialtri, per campare queste vite come lorsignori, dovremmo disporre di giornate di quarantotto ore, e...

Enzo Baldoni

E

Sono già trascorsi vent’anni dall’uccisione di Enzo Baldoni in Iraq, non me ne ero accorto. Era per me l’età delle passioni, delle contrapposizioni, degli eventi che segnano le idee e la vita. Fu anche per Baldoni, per la sua esperienza umana e professionale, fu anche leggendolo che decisi che nella mia vita, per quanto un bel po’ più vigliacca della sua, avrei messo in fila le parole per...

Antonio Coletta Autore, ufficio stampa, redattore editoriale

Antonio Coletta

Antonio Coletta è autore, ufficio stampa e redattore editoriale freelance. Ha fondato numerosi blog e strambe webzine e collaborato con molte testate e troppi siti internet. Ha raccontato la sua fallimentare esperienza di addetto stampa del cantautore Calcutta in «Calcutta. Amatevi in disparte» (Arcana, 2018), pubblicato la raccolta di racconti «Mia madre astronauta» (Ultra, 2019) e partecipato all'antologia «Qui giace un poeta» (Jimenez, 2020) con un racconto su Roberto Bolaño.

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