Mi piacerebbe un giorno scrivere una di quelle cose che nessuno le dimentica più, tipo una canzone che resta nella memoria e poi la cantano fino al duemilaecentocinquanta, o un romanzo che fa epoca, ché mi ci vedo pure di più e magari ne fanno anche un film, cosicché infine i miei nipoti possano campare dei diritti d’autore, crescere frivoli, limitare le proprie conversazioni a pochi suoni gutturali, conservare il cervello intonso, cercare un’auto che corre veloce, cercare una moto di grossa cilindrata, pagare per giocare nella Roma, pagare per giocare nella Lazio, pagare le ragazze belle, pagare i ragazzi belli, pagare la cocaina.