I figli degli altri

I

Era la fine del lockdown del 2020: ricordo che erano giornate già abbastanza calde ed ero con mia figlia in bagno ad asciugarle i capelli quando Paolo mi mandò su whatsapp una canzone che aveva appena scritto, chiedendomi cosa ne pensassi.

Il pezzo era «I figli degli altri», che ha dato il titolo al suo nuovo album, e forse io e la mia bambina siamo stati tra i primi ad ascoltarlo – è probabile, e non lo biasimo, che il mio amico lo abbia inviato in prima battuta a persone un poʼ più competenti di noi due.

Dentro ci trovai tutto quel periodo, tutta quella solitudine, e quel demo lʼho riascoltato tante volte, sia per capire lui, sia per capire noi altri.

Lʼalbum e quel pezzo li trovate in streaming dappertutto, e magari vi capiterà di sentirli anche in radio.

Credo che lui sia felice del risultato raggiunto, e lo sono anchʼio, da amico e da ascoltatore – ma non da ufficio stampa: ha preferito rivolgersi (giustamente) a migliori professionisti.

«I figli degli altri» esiste anche in formato CD, come vedete dal post di Giovane Giovane che condivido.

Forse è una cosa antica, ma io che sono ormai un boomer ne ho già prenotati due.

Voi potreste prenotarne e acquistarne uno, scrivendo allʼartista che oggi è di nuovo in isolamento, stavolta senza alcun dpcm a costringerlo in casa, fino a un nuovo tampone negativo – e magari gli farete anche un poʼ di compagnia virtuale, scoprirete un nuovo cantautore che vi piace da impazzire, troverete un nuovo amico o il vero amore, chissà.

A proposito dell'autore

Antonio Coletta

Antonio Coletta è autore, ufficio stampa e redattore editoriale freelance. Ha fondato numerosi blog e strambe webzine e collaborato con molte testate e troppi siti internet. Ha raccontato la sua fallimentare esperienza di addetto stampa del cantautore Calcutta in «Calcutta. Amatevi in disparte» (Arcana, 2018), pubblicato la raccolta di racconti «Mia madre astronauta» (Ultra, 2019) e partecipato all'antologia «Qui giace un poeta» (Jimenez, 2020) con un racconto su Roberto Bolaño.

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Antonio Coletta

Antonio Coletta è autore, ufficio stampa e redattore editoriale freelance. Ha fondato numerosi blog e strambe webzine e collaborato con molte testate e troppi siti internet. Ha raccontato la sua fallimentare esperienza di addetto stampa del cantautore Calcutta in «Calcutta. Amatevi in disparte» (Arcana, 2018), pubblicato la raccolta di racconti «Mia madre astronauta» (Ultra, 2019) e partecipato all'antologia «Qui giace un poeta» (Jimenez, 2020) con un racconto su Roberto Bolaño.

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