Il mio primo libro

I

Quando dodici anni fa decisi di diventare un giornalista avevo già scritto centinaia di post e racconti su vari blog e strambe webzine.

Con l’ottimismo tardo-adolescenziale verso il futuro che mi ha contraddistinto a lungo e sconsigliato dai tanti che mi parlavano di crisi dell’editoria, precarietà e difficoltà economiche, non ho avuto il coraggio di prendere sul serio il mestiere.

Ho bucato alcune importanti possibilità e ho infine deciso di guardare alla scrittura come ad un hobby.

Ciononostante, negli anni successivi ho avuto ancora tante opportunità di scrivere.

Ad esempio ultimamente ho avuto l’occasione – per me importante – di scrivere un libro – il mio primo libro.

Sarà in libreria tra qualche giovedì. Dovrò ringraziare un mucchio di gente.

Credo di aver fatto un buon lavoro, documentato, romantico, divertente e non banale – ma questo potrà giudicarlo solamente chi avrà voglia e pazienza di leggerlo.

In ogni caso, sarà certamente un Pulitzer facile per me: in questi giorni, a trentaquattro anni, sono emozionato come un bambino per gli eventi futuri (sto per realizzare un sogno) e pieno di rimorsi per le scelte passate (non ho avuto il coraggio di diventare né un giornalista con tutti i crismi né uno scrittore vero).

Amo scrivere storie. Da quando ero un piccolo Antonietto, in qualche modo che non saprei spiegare neanche a me stesso, mi dà serenità ed equilibrio.

E amo Franca e Caterina, che (tenaci) mi sopportano. A loro è dedicato anche questo mio sforzo, come ogni cosa faccio in questo mondo.

A proposito dell'autore

Antonio Coletta

Antonio Coletta è autore, ufficio stampa e redattore editoriale freelance. Ha fondato numerosi blog e strambe webzine e collaborato con molte testate e troppi siti internet. Ha raccontato la sua fallimentare esperienza di addetto stampa del cantautore Calcutta in «Calcutta. Amatevi in disparte» (Arcana, 2018), pubblicato la raccolta di racconti «Mia madre astronauta» (Ultra, 2019) e partecipato all'antologia «Qui giace un poeta» (Jimenez, 2020) con un racconto su Roberto Bolaño.

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Antonio Coletta

Antonio Coletta è autore, ufficio stampa e redattore editoriale freelance. Ha fondato numerosi blog e strambe webzine e collaborato con molte testate e troppi siti internet. Ha raccontato la sua fallimentare esperienza di addetto stampa del cantautore Calcutta in «Calcutta. Amatevi in disparte» (Arcana, 2018), pubblicato la raccolta di racconti «Mia madre astronauta» (Ultra, 2019) e partecipato all'antologia «Qui giace un poeta» (Jimenez, 2020) con un racconto su Roberto Bolaño.

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