Alberto Calligaris – Ogni cosa che tocco è un’astronave (Round Midnight Edizioni)

A

xCosa fareste se nella libreria di Udine dove lavorate si presentasse Kurt Cobain cercando di vendervi il reggiseno magico di Sylvia Plath?

Sara, ventenne confusa e confusionaria alla ricerca di una propria personalissima felicità, lo acquisterebbe, finendo coinvolta in un intrigo internazionale dove chiunque può essere buono o cattivo pur di conseguire il proprio obiettivo: non incorrere mai più nel blocco dello scrittore.

Nelle 336 pagine di Ogni cosa che tocco è un’astronave, romanzo stampato in formato mini dalla piccola casa editrice Round Midnight Edizioni, c’è tutto il mondo surreale e lievemente noir di Alberto Calligaris che regala risate, aforismi e giochi di parole ad ogni piè sospinto.

Lo scrittore, friulano trapiantato in Cornovaglia, già autore di due romanzi, un manuale sul sesso e due raccolte di poesie, possiede un senso del nonsense disarmante unito ad una spiccata sensibilità e grandi capacità narrative ed umoristiche.

Calligaris tira fuori dopo qualche anno di silenzio un piacevole romanzetto da lui ritenuto, probabilmente, impellente e, forse per questo, inzeppato di troppe perle e cose da dire, come se questa fosse l’ultima possibilità per scrivere.

Penne come la sua, invece, non dovrebbero mai esser tenute immobili per più di dodici ore.

Pubblicato da Popoff e Globalist il 6 marzo 2014

A proposito dell'autore

Antonio Coletta

Antonio Coletta è autore, ufficio stampa e redattore editoriale freelance. Ha fondato numerosi blog e strambe webzine e collaborato con molte testate e troppi siti internet. Ha raccontato la sua fallimentare esperienza di addetto stampa del cantautore Calcutta in «Calcutta. Amatevi in disparte» (Arcana, 2018), pubblicato la raccolta di racconti «Mia madre astronauta» (Ultra, 2019) e partecipato all'antologia «Qui giace un poeta» (Jimenez, 2020) con un racconto su Roberto Bolaño.

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Antonio Coletta

Antonio Coletta è autore, ufficio stampa e redattore editoriale freelance. Ha fondato numerosi blog e strambe webzine e collaborato con molte testate e troppi siti internet. Ha raccontato la sua fallimentare esperienza di addetto stampa del cantautore Calcutta in «Calcutta. Amatevi in disparte» (Arcana, 2018), pubblicato la raccolta di racconti «Mia madre astronauta» (Ultra, 2019) e partecipato all'antologia «Qui giace un poeta» (Jimenez, 2020) con un racconto su Roberto Bolaño.

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