Ci sono tre cose molto belle che Gianni Brera scrive nel suo Coppi e il diavolo.
La prima la scrive raccontando il primo incontro del campione con la Dama Bianca, lei che descrive il suo matrimonio («I mariti sono tutti noiosi, pardon!, ma il suo supera ogni limite») e lui che, con imbarazzo, indifeso, cerca invano di coprirsi i due incisivi; la seconda quando usa un verbo incredibile e scrive che nei grandi giri a tappe «ci si bomba e disbomba all’occorrenza»; la terza quando dice che sopravvivere a sé stesso, per Coppi, «non era impossibile ma certo sconveniente».
«Requiescas in pace, povero vecchio amico», conclude.