Quando c’era Lenin

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Quando c’era Lenin i treni arrivavano in anticipo.

Fu questa la ragione per cui i tifosi dello Zenit fermi alla Stazione Finlandia di San Pietroburgo per dare il benvenuto al centravanti oriundo brasiliano Tolstojinho – il cui arrivo previsto per le 16:32 era avvenuto invece alle 11:12 – si trovarono ad acclamare il leader della rivoluzione – il cui arrivo previsto per le 18:24 venne anticipato alle 16:35.

Le cronache dell’epoca raccontarono come, mentre i tifosi dello Zenit scandivano il nome del loro beniamino – TOL-STO-JI-NHO -, Lenin, sbalordito e stordito dagli acclamanti, li ringraziasse abbracciandoli uno ad uno – “e io che pensavo che questo fosse un Paese di destra”, “abbiamo un grande avvenire davanti”, “qualcuno sa cosa ha fatto lo Spartak?”

A proposito dell'autore

Antonio Coletta

Antonio Coletta ha fondato numerosi blog e strambe webzine e collaborato con molte testate e troppi siti internet. Ha raccontato la sua fallimentare esperienza di addetto stampa del cantautore Calcutta in “Calcutta. Amatevi in disparte” (Arcana, 2018) e pubblicato la raccolta di racconti "Mia madre astronauta" (Ultra, 2019). Lavora da freelance come autore, ufficio stampa e social media manager e offre servizi di ghostwriting, correzione di bozze, valutazione e revisione manoscritti.

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Antonio Coletta

Antonio Coletta ha fondato numerosi blog e strambe webzine e collaborato con molte testate e troppi siti internet. Ha raccontato la sua fallimentare esperienza di addetto stampa del cantautore Calcutta in “Calcutta. Amatevi in disparte” (Arcana, 2018) e pubblicato la raccolta di racconti "Mia madre astronauta" (Ultra, 2019). Lavora da freelance come autore, ufficio stampa e social media manager e offre servizi di ghostwriting, correzione di bozze, valutazione e revisione manoscritti.

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