Antonio Coletta Autore, ufficio stampa, redattore editoriale

Semplificare la complessità

S

Confondere gli ebrei con Israele e la sua violenza o i musulmani con Hamas e le sue barbarie è una banalizzazione da bar che disarma, e allo stesso modo credo sia inaccettabile attribuire le scelte criminali di un governo o, ancor meno, quelle di un gruppo armato, e le azioni dei loro rappresentanti, a quei cittadini inermi che pretendono di rappresentare.

Noi “semplici” siamo portati, per comodità, alla semplificazione di questioni complesse che meritano, invece, riflessioni approfondite, attente e articolate: quelle che dovrebbero regalarci le classi dirigenti e gli intellettuali, se solo i più tra loro riuscissero oggi a parlare e a scrivere a pancia ferma.

A proposito dell'autore

Antonio Coletta

Antonio Coletta è autore, ufficio stampa e redattore editoriale freelance. Ha fondato numerosi blog e strambe webzine e collaborato con molte testate e troppi siti internet. Ha raccontato la sua fallimentare esperienza di addetto stampa del cantautore Calcutta in «Calcutta. Amatevi in disparte» (Arcana, 2018), pubblicato la raccolta di racconti «Mia madre astronauta» (Ultra, 2019) e partecipato all'antologia «Qui giace un poeta» (Jimenez, 2020) con un racconto su Roberto Bolaño.

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Antonio Coletta è autore, ufficio stampa e redattore editoriale freelance. Ha fondato numerosi blog e strambe webzine e collaborato con molte testate e troppi siti internet. Ha raccontato la sua fallimentare esperienza di addetto stampa del cantautore Calcutta in «Calcutta. Amatevi in disparte» (Arcana, 2018), pubblicato la raccolta di racconti «Mia madre astronauta» (Ultra, 2019) e partecipato all'antologia «Qui giace un poeta» (Jimenez, 2020) con un racconto su Roberto Bolaño.

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