La città dei vivi

L

Mentre leggo La città dei vivi, il libro di Nicola Lagioia sull’omicidio Varani appena pubblicato da Einaudi, mi viene alla mente un’annotazione di Cesare Pavese che vado a rileggere di tanto in tanto – quando devo approcciarmi a fatti indicibili, quando il pensiero per gli amici sperduti si fa insopportabile – per non perdere di vista il fatto che sono stati solo alcuni dettagli a rendermi questa (e non un’altra) persona.

Ma tutti i pazzi, i maledetti, i criminosi sono stati bambini. Hanno giocato come te, hanno creduto che qualcosa di bello li aspettasse. Quando avevamo tre, sette anni, tutti, quando nulla era avvenuto o dormiva solamente nei nervi e nel cuore.

9 dicembre 1945. Cesare Pavese, Il mestiere di vivere

A proposito dell'autore

Antonio Coletta

Antonio Coletta ha fondato numerosi blog e strambe webzine e collaborato con molte testate e troppi siti internet. Ha raccontato la sua fallimentare esperienza di addetto stampa del cantautore Calcutta in “Calcutta. Amatevi in disparte” (Arcana, 2018) e pubblicato la raccolta di racconti "Mia madre astronauta" (Ultra, 2019). Lavora da freelance come autore, ufficio stampa e social media manager e offre servizi di ghostwriting, correzione di bozze, valutazione e revisione manoscritti.

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Antonio Coletta

Antonio Coletta ha fondato numerosi blog e strambe webzine e collaborato con molte testate e troppi siti internet. Ha raccontato la sua fallimentare esperienza di addetto stampa del cantautore Calcutta in “Calcutta. Amatevi in disparte” (Arcana, 2018) e pubblicato la raccolta di racconti "Mia madre astronauta" (Ultra, 2019). Lavora da freelance come autore, ufficio stampa e social media manager e offre servizi di ghostwriting, correzione di bozze, valutazione e revisione manoscritti.

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