Io sono stato sempre molto fortunato. Ho avuto due genitori che mi amavano, tanti amici, una vita bellissima, un matrimonio meraviglioso, figli, compirò 88 anni a breve, non sono mai stato in ospedale, non mi è mai successo nulla di terribile. Anche come regista sono sempre stato molto fortunato […] Ma è appena pomeriggio, quindi, chissà!
Woody Allen, ieri a Venezia
La nuova classe operaia (che la sinistra non vede)
Se c’è un errore marchiano che la massima parte della sinistra italiana ha compiuto negli ultimi vent’anni è stato quello di combattere battaglie sindacali quasi esclusivamente per i lavoratori più tutelati, i dipendenti e gli ex dipendenti pubblici, e di parlare (in modo poco convinto fin dal Novecento, senza aver mai raggiunto i livelli di concretezza dei miei amati Radicali) soprattutto di...
Non ho ancora visto il nuovo film di Nanni Moretti
Non ho ancora visto il nuovo film di Nanni Moretti però stamane, mentre facevo la mia lunga colazione del sabato mattina, ho letto più o meno tutte le recensioni in giro nellʼinternet, e già ho riso, e già mi sono commosso, e ho capito che quel film parla anche di me, e che probabilmente ho già lo sguardo sul mondo e lʼamarezza di un settantenne: dio mio che depressione, quei trentʼanni di...
Hanno ragione tutti
Hanno ragione tutti. Ha ragione chi rimprovera gli ultras della sinistra di non avere rispetto per un uomo anziano, malato, sofferente. Ha ragione chi non vede motivo per aver rispetto di lui, perché lui non ne ha avuto per nessuno, e nemmeno di fronte alla malattia («potrebbe generare figli» disse della povera Eluana Englaro) o alla morte (un «sic transit gloria mundi» gli fu sufficiente per...
Alcuni la chiamano demenza senile
Ieri pomeriggio a Roma cʼè stato un breve momento primaverile quando i ragazzi e le ragazze dellʼuniversità mi sono passati tutti attorno mentre camminavo, e devo dire di averli riconosciuti solamente perché fiumavano via dagli stessi luoghi che frequentavo io a ventʼanni, perché io ne avrei attribuiti loro quindici o poco meno, con la loro acne e i loro corpi da adolescenti; eppure io a...
Gianni Minà
Spulciando l’infinità di ricordi, scritti e interviste di Gianni Minà ho l’impressione che l’affetto verso questo grande giornalista, o almeno il mio, non derivi solamente dalla sua capacità di intervistare o dalla sua gran classe nel raccontare, dalle sue coraggiose avventure nellʼamata America Latina o dalle sue amicizie leggendarie, dal suo gusto o dalla sua attenzione al bello, ma piuttosto...
Nastri
Ho riordinato la pila di libri letti nell’ultimo anno e sono tornato su «Nastri» (Eretica Edizioni, 2017), un thriller distopico che tuttavia è apparso, a me lettore degli anni Venti di questo secolo, fin troppo aderente alla realtà. Alla base del racconto di Stefano Solventi c’è un’epidemia che sconvolge l’Europa (qui un virus che decima la popolazione maschile europea) e...
Piccolo tarlo catastrofista
Ho un piccolo tarlo catastrofista nella testa riguardo allo sviluppo improrogabile dellʼintelligenza artificiale, e non credo nasca tanto dal mio amore di sempre per la fantascienza ma dalla sensazione che, ancora una volta, stiamo arrivando impreparati a un appuntamento importante che porrà due problemi enormi a proposito della distribuzione del reddito e della formazione delle coscienze e delle...