Storie dal blog

A proposito dell’amore e del sangue

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Per un lunghissimo periodo della mia vita ho privilegiato la lettura di libri che trattavano temi di marginalità, disagio, violenza, politica, musica, cinema, amore, fantascienza. Negli ultimi anni ho invece scelto, più o meno consapevolmente, di affrontare perlopiù romanzi più o meno biografici incentrati su rapporti di sangue – solo nell’ultimo mese, per esempio, ne ho letti quattro. Se...

Giorni da astronauta

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La prima volta che Riccardo Marra mi ha parlato del suo cosmonauta era il 2019. Nel frattempo cʼè stata una pandemia e Fausto Cutugno – uomo dello spazio dal cognome da “italiano vero” – ha preso la strada per le stelle e poi è riatterrato, è diventato un eroe ed è infine tornato a casa sua, in provincia, in Sicilia, dove Riccardo lo ha finalmente accolto e costretto in un libro, «Giorni da...

La morte dei caprioli belli

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C’è un libro che può far del bene, ed è ambientato attorno al laghetto del paesino di Buštěhrad, in Boemia. Quando quel libro che può far del bene viene pubblicato in Cecoslovacchia è il 1971 e il suo autore, Ota Pavel, giornalista sportivo e scrittore, ha 41 anni e sta tirando le fila di una vita più che complicata, nella quale ha già affrontato un conflitto mondiale, l’occupazione nazista della...

In analisi, tra Kurt Cobain e Richard Ashcroft

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Da buon boomer, qualche giorno fa ho fatto un giretto su youtube per riascoltare un po’ di Nirvana. Mi è capitato così di imbattermi nell’ultima apparizione televisiva di Kurt Cobain, avvenuta in Italia, a «Tunnel», qualche giorno prima del tentato suicidio di Roma e a un mese o poco più dalla sua morte. È un fatto che non conoscevo, o forse non ricordavo, che a riguardarlo oggi (conoscendo...

Pantani

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Ho sentito parlare alla tivvù di un film-documentario dedicato a Marco Pantani intitolato «Il migliore», che viene proiettato in questi giorni nei cinema italiani. Non lo vedrò, non tanto perché andare al cinema in questa vita pare ormai un miraggio ma, soprattutto, perché dalla sua morte provo un certo fastidio per il ciclismo contemporaneo, per quella sua dimensione epica, a volte anche...

A braccia conserte

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Caro diario, ieri mia figlia mi ha detto che avrebbe sicuramente potuto avere un papà più bello, ma non un papà più bravo. Lʼho trovato un complimento molto carino – non è la prima volta che esprime un concetto del genere, e tuttavia mi ha quasi commosso. «Non troppo bello ma molto bravo», è così che vorrei essere ricordato dai posteri. E a braccia conserte, se possibile.

Tanti auguri, Eugenio

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Questa mattina mi sono svegliato alquanto di malumore, poi ho letto che oggi Eugenio Montale avrebbe compiuto 125 anni. Ho allora preso in mano il poco pratico – e quasi intonso – tomo di mille pagine contenente tutte le poesie del premio Nobel che regalai alla mia fidanzata per il suo compleanno di dieci anni fa, lʼho aperto a caso. Ero certo di trovare una poesia bellissima, Eugenio – e allo...

Io, in piazza con Salvini

I

Sabato scorso Matteo Salvini ha parlato a cento metri da casa mia, davanti a una piazza piena di gente che aveva atteso la rockstar cantando festante – nella folla tanti adolescenti, molti dei quali saranno probabilmente suoi prossimi elettori appena raggiunta la maggiore età, accorsi per fotografie e selfie. Ingolosito dallʼoccasione cʼero anchʼio, defilato. Talmente defilato e fuori dalla folla...

Antonio Coletta

Antonio Coletta è autore, ufficio stampa e redattore editoriale freelance. Ha fondato numerosi blog e strambe webzine e collaborato con molte testate e troppi siti internet. Ha raccontato la sua fallimentare esperienza di addetto stampa del cantautore Calcutta in «Calcutta. Amatevi in disparte» (Arcana, 2018), pubblicato la raccolta di racconti «Mia madre astronauta» (Ultra, 2019) e partecipato all'antologia «Qui giace un poeta» (Jimenez, 2020) con un racconto su Roberto Bolaño.

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