Di Tomas Carlovich, detto El Trinche, si dice che fosse un prestigiatore della pedata e, stando a Maradona, il miglior calciatore di sempre. Poco incline all’allenamento e alle regole, Carlovich preferì galleggiare nelle serie minori, senza lasciare mai la sua Rosario, giocando di quando in quando, trasformando ogni sua presenza in un avvenimento. La leggenda vuole che, nonostante ciò, Menotti lo volesse a tutti i costi in nazionale per il mondiale del Settantotto, e che El Trinche fosse davvero intenzionato a prendervi parte. Dicono che fece un bagaglio in fretta e furia e che si mise subito in marcia da Rosario per Buenos Aires. Lungo la strada incrociò un fiume e si fermò per una breve sosta a pescare. Abboccò un pesce, poi un altro, poi un altro ancora. Non gli era mai capitata una pescata del genere. Il mondiale, magari, chissà, quattro anni dopo.