Antonio Coletta Autore, ufficio stampa, redattore editoriale

Sul referendum e la riforma Nordio

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Ha detto il ministro della giustizia Nordio, a proposito della riforma costituzionale che porta il suo nome e sulla quale saremo chiamati a votare, che questa «gioverebbe anche a loro [l’opposizione] nel momento in cui andassero al governo».

Mi pare che questa affermazione così candida del ministro esprima da un lato un po’ di fessaggine e dall’altro, mille volte meglio di ogni discorso tecnico, l’obiettivo ultimo del governo, che è quello di rafforzare il potere dell’esecutivo in generale.

Vanno in questa direzione, del resto, anche la proposta di riforma elettorale presentata dalla maggioranza di governo e le parole chiare del ministro Tajani, che ha proposto di togliere il controllo della polizia giudiziaria ai pubblici ministeri, promuovendo di fatto la sua subordinazione alla politica.

Tanti cittadini hanno avuto problemi con la giustizia, e magari sono anche un po’ legittimamente incazzati con il loro giudice. Tutto è perfettibile, niente è intoccabile, neanche la costituzione.

Mi chiedo però davvero come si faccia, stando al di fuori dei palazzi delle istituzioni, a votare sì mirando a indebolire un potere per rafforzarne un altro, partecipando alla costruzione di una politica più forte e autoritaria, come se possa convenire anche a noialtri – e invece no, mi pare chiaro che non sia così.

A proposito dell'autore

Antonio Coletta

Antonio Coletta è autore, ufficio stampa e redattore editoriale freelance. Ha fondato numerosi blog e strambe webzine e collaborato con molte testate e troppi siti internet. Ha raccontato la sua fallimentare esperienza di addetto stampa del cantautore Calcutta in «Calcutta. Amatevi in disparte» (Arcana, 2018), pubblicato la raccolta di racconti «Mia madre astronauta» (Ultra, 2019) e partecipato all'antologia «Qui giace un poeta» (Jimenez, 2020) con un racconto su Roberto Bolaño.

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Antonio Coletta è autore, ufficio stampa e redattore editoriale freelance. Ha fondato numerosi blog e strambe webzine e collaborato con molte testate e troppi siti internet. Ha raccontato la sua fallimentare esperienza di addetto stampa del cantautore Calcutta in «Calcutta. Amatevi in disparte» (Arcana, 2018), pubblicato la raccolta di racconti «Mia madre astronauta» (Ultra, 2019) e partecipato all'antologia «Qui giace un poeta» (Jimenez, 2020) con un racconto su Roberto Bolaño.

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