Oggi si svolge a Alatri (FR) l’annuale campionato di lancio del formaggio, una delle poche attività che l’intelligenza artificiale non riuscirà mai a svolgere – e che non avrà mai interesse a distruggere.
Questo sport emozionante e salutare ha appassionati in tutto il mondo e origini antichissime: già i micenei si sfidavano a Olimpia nel lancio della feta, formaggio locale. Di questa disciplina si innamorarono i ciclopi, che lo importarono in Italia.
Quando Gregorovius passò in zona fu molto colpito da questo gioco. Ne parlò anche in Emilia, dove inventarono una variante con lo squacquerone, e in Campania, dove inventarono un gioco delle bocce con ovoline e zizzone ancora in voga.
Tra i recenti campioni locali di questo sport si ricordano: Calicchia I (oro nella categoria 12 kg ai mondiali di Supino del 1962), Gneo II (“Re del Parmigiano” tra il 1980 e il 2001) e Promutico III (argento nel lancio della scamorza e bronzo nel lancio del galbanino agli ultimi campionati europei di Amaseno).




