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Neologismi

N

Ieri sera, subito dopo cena, ho letto un articolo che ricordava la storia di Matteo, il ragazzino che ha inventato per i fiori l’aggettivo petaloso e che per questo motivo è stato premiato dall’Accademia della Crusca ed è finito nella Treccani, in tivvù, sui giornali.Ho pensato che c’è sempre molto da imparare dai giovani. Poi mi sono seduto sul divano, ho meditato...

Un ricordo

U

Ho saputo stamattina della morte di M. Aveva vent’anni più di me, interessi, formazione e punti di riferimento diversi dai miei. Siamo stati colleghi per più di sei anni. Non eravamo veri amici ma avevamo un rapporto di affetto creato dal tempo, da molte chiacchierate e tanta collaborazione. Quando seppe che non avremmo più lavorato insieme era sinceramente dispiaciuto: “abbiamo...

La vita da romanzo di Giuseppe Conte

L

Ieri sera, mentre assistevo in televisione all’ennesima conferenza stampa del nostro presidente del consiglio Giuseppe Conte, mi è tornato alla mente un film con Peter Sellers del 1980 tratto da un romanzo di Jerzy Kosinski, quello che vede protagonista un innocuo giardiniere analfabeta che – dopo una serie di equivoci provocati dal suo bell’aspetto e dai vestiti all’ultima moda...

Il vento dell’Eur

I

Molti anni dopo, di fronte alla notizia dei 130 milioni di euro vinti al Superenalotto a Caltanissetta, mi ricordai di quella volta d’estate che me ne andai con il mio amico Pippo a sudare su una terrazza assolata dell’Eur e dissi “mai una volta che tirasse un filo di vento qui all’Eur”, e in quel preciso momento tirò non un filo di vento bensì la tramontana più...

Salvare l’uomo o il denaro?

S

Se fossero davvero queste le misure prese dal governo per contrastare l’emergenza sanitaria le considererei ridicole, tanto che se fossi un complottista inizierei a dubitare dell’esistenza della pandemia. Purtroppo, però, tendo a fidarmi della scienza, e se il numero di contagi e morti sale e se la maggior parte degli scienziati sono preoccupati, lo sono anch’io. Mi pare che si...

Videoconferenze, il male del secolo

V

Da mesi utilizzo vari strumenti per le videoconferenze, per affetto, studio e lavoro, e tuttavia ancora non ho superato l’imbarazzo per questo stupefacente progresso tecnologico e così, ogni volta, appena connesso mi specchio in un piccolo riquadro per controllare l’ordine della zazzera e mi chiedo chi sia quel pelato con la barba brizzolata che ha preso il mio posto, perdo...

Emergenza o non emergenza?

E

È ridicolo anche solo ipotizzare che un’emergenza sanitaria possa essere risolta chiudendo palestre e piscine, teatri e cinema, ristoranti e bar dopo le 18 e alla domenica – a meno che non si ritenga che chiamarla “emergenza sanitaria” sia un’esagerazione. Se un nuovo lockdown fosse necessario per salvaguardare la salute di tutti, il governo dovrebbe avere il coraggio di imporre...

La claque

L

In una sera di metà pandemia io e mia moglie ce ne stavamo affacciati nella corte del nostro condominio, sul balcone a goderci i rebus della Settimana Enigmistica. Poi, d’improvviso, un fastidioso tafano cominciò a ronzarci attorno. Provai a scacciarlo con le buone, poi a schiacciarlo tra le mie mani con le cattive. Al quinto clap feci plop, il tafano giacque spiaccicato nel palmo della mia...

Antonio Coletta

Antonio Coletta è autore, ufficio stampa e redattore editoriale freelance. Ha fondato numerosi blog e strambe webzine e collaborato con molte testate e troppi siti internet. Ha raccontato la sua fallimentare esperienza di addetto stampa del cantautore Calcutta in «Calcutta. Amatevi in disparte» (Arcana, 2018), pubblicato la raccolta di racconti «Mia madre astronauta» (Ultra, 2019) e partecipato all'antologia «Qui giace un poeta» (Jimenez, 2020) con un racconto su Roberto Bolaño.

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