Antonio Coletta Autore, ufficio stampa, redattore editoriale

Filippo

F

Il mio avo Filippo era stato ciclista professionista nel Regno di Sicilia alla fine del Settecento. Non ebbe vita facile: a quel tempo nessuno aveva mai sentito parlare di sport professionistico né di biciclette. A Rocca d’Evandro, dove abitava, lo trattavano da lavativo. «Filippo, devi trovarti un lavoro vero», gli dicevano in famiglia; ma lui niente, passava le giornate a depilarsi le gambe e ad attendere che lo contattasse la Banesto. «Filippo, ti andrebbe per caso di aiutarci nei campi?», gli chiedevano la moglie e la figlia; ma lui niente, «uno scalatore scala, non zappa». Aveva ormai sessant’anni quando a Rocca d’Evandro giunse dalla Germania la notizia dell’invenzione del velocipede. Prese moglie e figlia e si mise in viaggio, «finalmente vedrete di cosa sono capace!», arrivò nel Baden-Württemberg, montò sul velocipede, urlò «Mortirolo arrivo!», perse l’equilibrio, cadde a terra, sbatté il capo e perì. «Ah, se solo avesse indossato il caschetto!» disse la moglie alla figlia tornando a casa senza marito.

A proposito dell'autore

Antonio Coletta

Antonio Coletta è autore, ufficio stampa e redattore editoriale freelance. Ha fondato numerosi blog e strambe webzine e collaborato con molte testate e troppi siti internet. Ha raccontato la sua fallimentare esperienza di addetto stampa del cantautore Calcutta in «Calcutta. Amatevi in disparte» (Arcana, 2018), pubblicato la raccolta di racconti «Mia madre astronauta» (Ultra, 2019) e partecipato all'antologia «Qui giace un poeta» (Jimenez, 2020) con un racconto su Roberto Bolaño.

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Antonio Coletta è autore, ufficio stampa e redattore editoriale freelance. Ha fondato numerosi blog e strambe webzine e collaborato con molte testate e troppi siti internet. Ha raccontato la sua fallimentare esperienza di addetto stampa del cantautore Calcutta in «Calcutta. Amatevi in disparte» (Arcana, 2018), pubblicato la raccolta di racconti «Mia madre astronauta» (Ultra, 2019) e partecipato all'antologia «Qui giace un poeta» (Jimenez, 2020) con un racconto su Roberto Bolaño.

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