Via Moccia, Frosinone

V

Ieri mi sono preso un pomeriggio libero e ho sfruttato le libertà concesse dalla zona gialla per uscire dal territorio comunale e andare a sedermi con mia figlia su una panchina nella zona alta di Frosinone. Mio nonno aveva abitato poco distante da lì, da bambino, e raccontava che, tornato a casa dalla guerra in Africa, aveva trovato l’edificio nel quale vivevano i suoi genitori e i suoi fratelli ridotto in un cumulo di macerie. Sicuro della morte dei suoi, si rimise in cammino. Incontrò un amico del padre che lo rassicurò: la sua famiglia era viva e sfollata. Questo signore lo tenne con sé per qualche tempo – mancando il grano, impastava il pane con la farina di ghiande: lo mangiavano a pranzo e a cena e, per mandarlo giù, dovevano accompagnare ogni boccone con un bicchiere di vino. Ricordo che una volta, trentʼanni fa, mio nonno portò me e mia sorella a vedere dove lui aveva abitato alla nostra età, in via Moccia. Mi pare anche di ricordare che questa gita durò pochissimo e che ci portò subito via di lì: ripensandoci oggi credo che – distrutta la casa, rimosse le sue macerie – per lui quel luogo non avesse più senso.

A proposito dell'autore

Antonio Coletta

Antonio Coletta è autore, ufficio stampa e redattore editoriale freelance. Ha fondato numerosi blog e strambe webzine e collaborato con molte testate e troppi siti internet. Ha raccontato la sua fallimentare esperienza di addetto stampa del cantautore Calcutta in «Calcutta. Amatevi in disparte» (Arcana, 2018), pubblicato la raccolta di racconti «Mia madre astronauta» (Ultra, 2019) e partecipato all'antologia «Qui giace un poeta» (Jimenez, 2020) con un racconto su Roberto Bolaño.

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Antonio Coletta

Antonio Coletta è autore, ufficio stampa e redattore editoriale freelance. Ha fondato numerosi blog e strambe webzine e collaborato con molte testate e troppi siti internet. Ha raccontato la sua fallimentare esperienza di addetto stampa del cantautore Calcutta in «Calcutta. Amatevi in disparte» (Arcana, 2018), pubblicato la raccolta di racconti «Mia madre astronauta» (Ultra, 2019) e partecipato all'antologia «Qui giace un poeta» (Jimenez, 2020) con un racconto su Roberto Bolaño.

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