Ieri sera è andata in onda a Wonderland, su Rai4, un’intervista al maestro James Lee Burke. Era l’ultimo lavoro che avevo “in sospeso” con Jimenez, la casa editrice con cui ho collaborato per parecchi anni e fino a pochi mesi fa.
Tra le cose più belle che mi ha lasciato quella esperienza ci sono le interviste di Burke, che rappresenta un punto di riferimento della narrativa americana – Stephen King lo ha definito «un magnifico stilista della prosa» – ed è allo stesso tempo un uomo raro per questo mondo: senza spocchia, generoso nelle sue interviste, gentile e attento verso la persona che ha davanti.
Lo è anche la sua assistente Erin che, candidamente, mi ha raccontato di come divorano le puntate di Don Matteo: un guilty pleasure che nessuno, da queste parti, confesserebbe mai.