Antonio Coletta Autore, ufficio stampa, redattore editoriale

Scudetto

S

Questa sera, tornando a casa dopo aver esultato per il ventunesimo scudetto della Beneamata, un manifesto funebre sotto casa mi ha ricordato F., morto vent’anni fa. 

Eravamo stati amici, compagni di classe e di interismo, poi ci eravamo un po’ persi, come accade spesso tra gli adolescenti.

Di vittorie nerazzurre assieme, in ogni caso, ne abbiamo viste ben poche. Tante sconfitte, tanti sfottò.

Ho visto quel manifesto funebre e ho pensato che F. stasera sarebbe stato felice – e poi, facendo un passo indietro, a quanto sarebbe stato felice per il triplete, diamine!

E ho pensato che vorrei davvero credere, talvolta, in qualcosa che non sia l’Inter.

A proposito dell'autore

Antonio Coletta

Antonio Coletta è autore, ufficio stampa e redattore editoriale freelance. Ha fondato numerosi blog e strambe webzine e collaborato con molte testate e troppi siti internet. Ha raccontato la sua fallimentare esperienza di addetto stampa del cantautore Calcutta in «Calcutta. Amatevi in disparte» (Arcana, 2018), pubblicato la raccolta di racconti «Mia madre astronauta» (Ultra, 2019) e partecipato all'antologia «Qui giace un poeta» (Jimenez, 2020) con un racconto su Roberto Bolaño.

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Antonio Coletta è autore, ufficio stampa e redattore editoriale freelance. Ha fondato numerosi blog e strambe webzine e collaborato con molte testate e troppi siti internet. Ha raccontato la sua fallimentare esperienza di addetto stampa del cantautore Calcutta in «Calcutta. Amatevi in disparte» (Arcana, 2018), pubblicato la raccolta di racconti «Mia madre astronauta» (Ultra, 2019) e partecipato all'antologia «Qui giace un poeta» (Jimenez, 2020) con un racconto su Roberto Bolaño.

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