Grazie all’invenzione degli auricolari senza fili le strade si sono riempite di giovani, adulti e anziani che apparentemente dialogano con sé stessi ad alta voce, e invece no. E così nessuno fa più caso a me, che da sempre dialogo con me stesso ad alta voce mentre cammino in strada.
Cortina
È incredibile come le questioni che riguardano la nostra vita e la nostra morte passino sempre in secondo piano, ci si sofferma parecchio sulla vittoria nello slalom di Brignone e sul fidanzato modello a Cortina e non si scrive da nessuna parte, invece, che, con il cambiamento climatico in atto, probabilmente fra un secolo Cortina ospiterà non più le gare olimpiche di sci ma quelle di windsurf.
L’agente segreto
Ho visto al cinema L’agente segreto, che è un film importante e coloratissimo sulla memoria e sulla dittatura militare brasiliana, candidato agli oscar e già vincitore di due premi importanti a Cannes. È un film anche sul cinema, come mezzo di espressione poliedrico e come luogo di incontro – azzardo: un po’ come accadeva, con altri toni, in Nuovo Cinema Paradiso. In questa scena c’è in...
Il domani
Il mio papà mi ha segnalato una riflessione di Sergio Labate su Domani, nella quale si ipotizza che «[…] ciò a cui stiamo assistendo è per il capitalismo globalizzato ciò che è stato per il comunismo il 1989. Solo che stavolta non siamo gli spettatori del naufragio, ma siamo i passeggeri della nave che affonda» e che, al contrario di quanto avvenuto per gli ex compagni del blocco sovietico...
Una vita più facile
Ieri sera ho visto al cinema «No other choice», un pulp sudcoreano che racconta di un uomo che, dopo aver perso il lavoro, è disposto a qualsiasi cosa pur di mantenere il suo status sociale e di garantirlo alla sua famiglia. A un certo punto la moglie del goffo protagonista, dopo aver capito che il marito le sta tentando davvero tutte per salvare la casa, le sue lezioni di tennis e quelle di...
Nemmeno l’opportunità di fallire
Qualche settimana fa mi è capitato di assistere a un piccolo scambio di battute in televisione tra un giornalista più che novantenne e un ex presidente del consiglio poco più giovane, nel quale il primo invitava il secondo a tornare a “sporcarsi le mani” con la politica. Poi ho letto un post (largamente condivisibile) di Jonathan Bazzi che, partendo dal suo estratto conto, reclamava dignità per...
La voce di Hind Rajab
Ho la sensazione che in Italia – giustamente – non vedessimo l’ora di toglierci di torno tutte quelle immagini di devastazione che arrivavano dalla Palestina e che, al momento della tregua, l’indignazione per i crimini del governo israeliano stia velocemente scemando, e anche che quei movimenti popolari di supporto alle popolazioni palestinesi non si stiano traducendo in una nuovissima forma di...
Il diritto al superfluo
Il mio amico A. mi ha detto qualche giorno fa che non guarda i video che arrivano dalla Palestina, perché crede ci sia il rischio di abituarsi a quella violenza e a quel dolore. Forse anch’io dovrei difendermi da quella roba, perché mi pare di essere accerchiato, schiacciato: una tragedia in più di cui farsi carico, nessun diritto al superfluo. Orwell scrisse più volte, tra il 1939 e il...