Antonio Coletta Autore, ufficio stampa, redattore editoriale

CategorieRacconti

Il futuro è una delizia

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A me piace tanto partecipare ai riti piccolo borghesi estivi, quando smettiamo il fay e ci ritroviamo allo stabilimento balneare a sfoggiare i nostri sorrisi scemi e i nostri toupé turchi. Mi piace mettere le mani sui fianchi, guardare fiero verso il mare, leggere un libro di Carofiglio. Mi piacciono i nostri figli intercambiabili, che non sei mai certo di aver infilato in macchina quello giusto...

Il pane

I

Luigino aveva studiato da panettiere a Altamura ed era finito a lavorare come interinale in un vapoforno di Lariano. «Non ti impegni abbastanza», gli diceva la signora Concetta al telefono, «sai quanto ci è costato farti studiare panetteria in Puglia? Ce lo devi, il posto fisso». «Mamma, tu non capisci, io voglio fare l’imprenditore. Il mio sogno è tornare a Montecompatri e aprire un forno a...

Pak Doo-ik

P

«Ogni lavoro contribuisce in egual misura alla gloria della nazione» mormora Doo-ik mentre abla il tartaro di una signora di mezza età. «Come dice, compagno Pak?» chiede l’assistente di poltrona. «Avevo l’Inghilterra ai miei piedi, compagna», poi glissa, «non era previsto: il mio destino era l’odontoiatria». Abla ancora un po’ di tartaro, si distrae, colpisce la gengiva della signora di mezza età...

Riccardino

R

Non so cosa mi sia passato per la testa quella sera a cena, quando ho detto ai miei figli «sentite un po’ questa: lo sapevate che le mandorle amare contengono cianuro? Cinquanta mandorle amare, è quella la dose letale». Mio figlio Riccardino, come sempre, non ha fiatato. Parla poco, cinquantadue anni è un’età complicata, gli ormoni e tutto il resto: occhi nel piatto, ha ascoltato e memorizzato...

Filippo

F

Il mio avo Filippo era stato ciclista professionista nel Regno di Sicilia alla fine del Settecento. Non ebbe vita facile: a quel tempo nessuno aveva mai sentito parlare di sport professionistico né di biciclette. A Rocca d’Evandro, dove abitava, lo trattavano da lavativo. «Filippo, devi trovarti un lavoro vero», gli dicevano in famiglia; ma lui niente, passava le giornate a depilarsi le gambe e...

Rita

R

Dopo l’ennesimo litigio urlai a mia moglie «adesso esco e vado con la prima che passa», mi chiusi la porta alle spalle con forza, scesi in strada e la prima donna che passò era Rita Levi Montalcini, con le sue gambette secche da Nobel e il passo breve e veloce da senatrice a vita. «Signora, posso venire con lei?», domandai, lei mi sorrise con scienza e coscienza e disse «sì, certo, sto andando...

Al gioco dei pacchi

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Mio figlio Luigino era bravissimo al gioco dei pacchi che fanno in tivvù, ogni volta che i concorrenti aprivano un pacco da cinquanta euro diceva «lo sapevo che c’erano cinquanta euro» e ogni volta che aprivano un pacco da centomila euro diceva «lo sapevo che c’erano centomila euro» e così via, tutte le sere. E allora mia moglie gli disse «Luigino, ma sei bravissimo, sai sempre cosa contiene il...

Il catalogo

I

Angelica se n’è andata con il persiano. Sono tornato da lavoro, sono entrato in casa, ho detto «Ehi, sono tornato» ma non ha risposto nessuno. Chè poi io me lo sentivo che sarebbe finita male con quel persiano, non lo volevo tra i piedi. Però poi dice «come sei all’antica», «la consulente matrimoniale pensa che possa farci del bene» e bla bla bla, e va bene, prendiamo un persiano in casa. E alla...

Antonio Coletta Autore, ufficio stampa, redattore editoriale

Antonio Coletta

Antonio Coletta è autore, ufficio stampa e redattore editoriale freelance. Ha fondato numerosi blog e strambe webzine e collaborato con molte testate e troppi siti internet. Ha raccontato la sua fallimentare esperienza di addetto stampa del cantautore Calcutta in «Calcutta. Amatevi in disparte» (Arcana, 2018), pubblicato la raccolta di racconti «Mia madre astronauta» (Ultra, 2019) e partecipato all'antologia «Qui giace un poeta» (Jimenez, 2020) con un racconto su Roberto Bolaño.

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